L’inizio carriera quasi per caso in un cortometraggio che passò a Berlino nel 1958
Il mondo del cinema piangeClaudia Cardinale, scomparsa martedì a Nemours, vicino Parigi, all’età di 87 anni. A darne notizia è stato il suo agente Laurent Savry all’agenzia AFP.
Volto iconico del grande schermo, la Cardinale ha interpretato alcuni dei capolavori assoluti del nostro cinema: da 8½di Federico Fellini a Il Gattopardo di Luchino Visconti, fino a C’era una volta il Westdi Sergio Leone. Accanto a dive come Sophia Loren e Anna Magnani, è stata una delle protagoniste indiscusse della stagione d’oro del Cinema italiano, conquistando il pubblico internazionale negli anni Sessanta.
Ci ha lasciato un’altra grande icona del Cinema italiano
Con oltre 130 film all’attivo e numerose esperienze teatrali, Cardinale ha lavorato senza sosta dalla giovinezza fino agli ultimi anni. Nel corso della sua carriera ha vinto treDavid di Donatello come miglior attrice ed è stata insignita nel 1993 del Leone d’Oro alla carriera alla Mostra di Venezia.
Nata a Tunisi il 15 aprile 1938 da famiglia siciliana emigrata, parlava inizialmente francese, arabo e dialetto siciliano, imparando l’italiano solo più tardi. Dopo gli studi venne notata da un regista francese che la inserì in un cortometraggio presentato al Festival di Berlino nel 1958. Nello stesso anno debuttò al cinema in Goha accanto a un giovane Omar Sharif, presentato a Cannes.
“Ero una star molto giovane, ma fu il destino a decidere per me”, scrisse nella sua autobiografia. Un destino che l’ha consacrata come una delle attrici più amate e immortali del nostro Cinema.
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