
Le emozioni non mancano di certo ne Il Signore degli Anelli, e siamo sicuri che ognuno di noi riuscirebbe a stilare una personalissima classifica dei momenti più difficili da reggere dal punto di vista emotivo. Noi, dunque, ci abbiamo provato, e abbiamo individuato 3 sequenze davanti alle quali è impossibile non piangere!
Il Cancello Nero e l’eruzione del Monte Fato
Aragorn guida un’ultima carica con il celebre grido “per Frodo”, un atto di coraggio che sembra quasi un suicidio. Intanto Sam e Frodo raggiungono la vetta del Monte Fato e distruggono l’Unico Anello, provocando l’eruzione del vulcano. La vittoria però si tinge di dolore: tutti credono che i due hobbit siano condannati a morire tra le fiamme. La scena in cui, rassegnati alla fine, parlano ancora della Contea è un perfetto equilibrio di catarsi e tristezza, fino all’arrivo in extremis delle aquile.
La morte di Boromir
Tentato dal potere dell’Anello, Boromir trova la redenzione proteggendo Merry e Pipino dall’assalto degli Uruk-hai, nonostante le ferite mortali. Il suo ultimo dialogo con Aragorn è carico di umanità e rimorso, reso indimenticabile dall’intensa interpretazione di Sean Bean, da sempre un maestro per quanto riuguarda sequenze di questo tipo. È il sacrificio di un uomo che, pur con i suoi difetti, dimostra di essere un eroe.
I Porti Grigi
Al primo posto non può che esserci il finale de Il Ritorno del Re, e in particolare l’addio ai Porti Grigi. Dopo la vittoria, la gioia lascia spazio a una dolce malinconia. Il vero colpo al cuore arriva quando Frodo, segnato dal viaggio, sceglie di partire con Gandalf e gli Elfi verso le Terre Immortali. “Non tutte le lacrime sono un male” spiega Gandalf, e quel sorriso sereno di Frodo prima di salpare è il perfetto epilogo di un’avventura epica e commovente.
.