Mentre l’amministrazione Trump continua a minimizzare e mascherare la crisi climatica, i dati raccolti in Europa raccontano una realtà ben diversa, cioè che il caldo estremo è un killer silenzioso, responsabile di migliaia di vittime.
Un’estate tra le più torride mai registrate ha colpito duramente il continente, con temperature anomale che non hanno dato tregua per mesi. L’ultimo anticiclone settembrino, con picchi di 34-35 gradi, ha prolungato un’estate che in tre mesi ha provocato 16.500 morti in 854 città europee. L’Italia detiene un triste primato, con Milano che è risultata la città più colpita con 1.156 vittime, seguita da Roma con 835. Sul podio anche Barcellona e Atene, entrambe con 630 decessi, a conferma di come l’area mediterranea sia diventata l’epicentro delle conseguenze più estreme del cambiamento climatico.
Nella lista nera figurano anche Napoli, quinta con 579 vittime, e Torino, poco oltre la decima posizione con 230. In totale, solo in Italia, si stimano 4.597 decessi per il caldo estremo. In Spagna i morti sono stati 2.841, in Germania 1.477, in Francia 1.444, nel Regno Unito 1.147, in Grecia 808.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
.