Per la prima volta, un rapporto ufficiale di OpenAI rivela in che modo gli utenti usano ChatGPT, la più nota AI conversazionale. Il verdetto? A quanto pare la maggioranza degli utenti usa l'AI soprattutto per attività che hanno a che fare con la propria vita privata o con il tempo libero — e non, dunque, per attività professionali.
ChatGPT viene usato da oltre 700 milioni di persone in tutto il mondo. Ogni secondo i suoi utenti scrivono in media 29.000 messaggi. Un team di ricerca coordinato da OpenAI e dall'economista di Harvard David Deming ha analizzato oltre 1,5 milioni di conversazioni, prodotte dagli utenti di ChatGPT nell'arco di tre anni.
Aziende come OpenAI sostengono che le intelligenze artificiali hanno il potenziale per rivoluzionare il mondo del lavoro, dapprima aumentando la produttività e, in un secondo momento, forse addirittura sostituendo i lavoratori. Ma per ora, gli utenti di queste piattaforme sembrano avere un'idea molto diversa su quello che sia il loro reale punto di forza. Se a giugno del 2024, circa il 53% delle conversazioni avevano a che fare con temi non legati al lavoro, un anno dopo, a giugno del 2025, il dato è addirittura salito al 73%. Insomma, le persone che usano ChatGPT per scopi professionali sembrano essere una minoranza.
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