Il telescopio spaziale James Webb, frutto della collaborazione tra NASA, ESA e CSA, ha offerto uno sguardo unico al cuore della Nebulosa Farfalla, una delle più spettacolari e studiate nebulose planetarie della Via Lattea. Situata a circa 3.400 anni luce da noi, nella costellazione dello Scorpione, NGC 6302 è famosa per la sua forma bipolare che ricorda le ali spiegate di un insetto cosmico.
Finora, la sua stella centrale era rimasta nascosta dietro un fitto anello di polveri. Grazie agli strumenti a infrarossi di Webb, in particolare MIRI (Mid-InfraRed Instrument), gli scienziati sono riusciti a localizzarla: un nucleo stellare che brucia a 220.000 Kelvin, tra i più caldi mai osservati in una nebulosa planetaria.
È questo cuore incandescente che alimenta il bagliore diffuso dei gas circostanti, ma la sua energia è modulata dal torus di polvere che lo avvolge, conferendo alla nebulosa il suo aspetto “a farfalla”.
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