di Ansa

(ANSA) – ROMA, 31 AGO – “Ho sempre vissuto Tonino Guerra come
un parente, una persona di famiglia alla quale sono stato legato
da un grande affetto fin da quando l’ho conosciuto,
giovanissimo. Avevo la sensazione di essere suo parente. Sì, era
come se ci conoscessimo da sempre, in una sensazione di grande
empatia. La sua arte era viva per questo motivo”. Così il
regista russo Aleksandr Sokurov ha accolto la notizia del Premio
Tonino Guerra, ricordando l’amico all’Italian Pavilion dell’82/a
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove ha
presentato in questi giorni il suo ultimo film, Director’s
Diary.
Sokurov tornerà in Italia per ricevere il Premio. tra il 15 e
il 17 novembre nelle due giornate a lui dedicate tra
Sant’Arcangelo Rimini e Pennabilli, dove si svolgerà poi dal 10
al 14 dicembre la sesta edizione del Festival dedicato a Tonino
Guerra, I Luoghi dell’anima.
Il Premio, presieduto da Laura Delli Colli, è stato istituito
da Andrea Guerra, presidente, e dal Direttivo del Museo Centro
Studi Tonino Guerra. È diretto da Steve Della Casa e Paola Poli
e come ha sottolineato Andrea Guerra “vive da tre anni in
sinergia con il Festival in un felice circolo virtuoso che
unisce il cinema alla cultura del territorio in un messaggio
universale come la poetica di Tonino. Cuore del progetto
quest’anno sarà in particolare la riscoperta dei diari di Tonino
ritrovati grazie alla digitalizzazione. Ben 400 quaderni ricchi
di appunti di ogni tipo corredati dai suoi disegni tra appunti
di viaggio e riflessioni sul mondo. Proprio nel manifesto del
Festival – ha aggiunto Andrea Guerra – abbiamo, per questo,
deciso di usare un suo disegno, ricordo della partenza in treno
per Mosca, con una simbolica gabbia in cui la matita di Tonino
rinchiude amorevolmente i ritratti dei suoi amici eccellenti”.
Aleksandr Sokurov, a proposito dei Diari, che come Tonino solo
anche al centro del suo ultimo film, ha osservato quanto siano
preziosi perché raccontano la natura stessa del lavoro artistico
con tutte quelle piccole annotazioni che contengono l’opera
futura perché nel diario trascrivi fissando la tensione
artistica. Oggi – ha concluso – nel mio diario scriverò:
ascoltando le parole di suo figlio ho toccato di nuovo la mano
di Tonino Guerra e ne scoprirò il senso in divenire”. (ANSA).
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di Ansa
