Un’inchiesta della BBC ha scoperto una enorme rete internazionale di spammer che pubblica su Facebook immagini generate dall’intelligenza artificiale raffiguranti vittime dell’Olocausto. Del resto, le foto autentiche provenienti dai campi di concentramento sono pochissime. Sul web però questi spammer hanno prodotto tantissime immagini false, prigionieri che suonano il violino, coppie che si incontrano oltre le recinzioni, e altre scene inventate che hanno raccolto decine di migliaia di like e condivisioni. Pawel Sawicki, portavoce del Memoriale di Auschwitz in Polonia, è rimasto senza parole dinanzi a questa tendenza grottesca:
Qui abbiamo qualcuno che inventa storie… per una specie di strano gioco emotivo che si sta svolgendo sui social media. Questo non è un gioco. Questo è un mondo reale, una sofferenza reale e persone reali che vogliamo e dobbiamo commemorare.
Pawel Sawicki, portavoce del Memoriale di Auschwitz in Polonia.
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