
Intervistato da Variety, Kevin Feige si è soffermato sulle cause del flop al box-office di Thunderbolts*, l’ultimo film del Marvel Cinematic Universe, che ha ottenuto un pessimo riscontro dal pubblico. Tra i diversi argomenti affrontati dal boss del franchise, anche l’ultima disavventura del lungometraggio con Florence Pugh.
“Thunderbolts secondo me era un film davvero molto valido, ma nessuno conosceva quel titolo e molti di quei personaggi provenivano da serie tv. Alcuni spettatori avevano ancora la sensazione di aver dovuto vedere le altre serie per capire chi fossero tutti quei personaggii. In realtà, guardando il film, non sarebbe stato necessario, e noi l’abbiamo realizzato proprio perché non fosse necessario. Ma credo che dobbiamo comunque assicurarci che il pubblico lo capisca” ha spiegato Feige, analizzando la situazione intorno al film di Jake Schreier.
Secondo Kevin Feige, la chiave per uscire dal pantano in cui sembra essersi arenato negli ultimi anni il Marvel Cinematic Universe al cinema è una narrazione maggiormente lenta e più profonda, che permetta agli spettatori di metabolizzare e affezionarsi lentamente ai personaggi proposti dalla narrazione del franchise. Di recente, Florence Pugh ha svelato il finale alternativo di Thunderbolts*, alla fine scartato dal montaggio finale.
Il produttore ha citato anche James Gunn, che secondo lui ha dimostrato di aver imparato proprio questa lezione e non ha ripetuto i medesimi errori con il suo primo film nel DC Universe, Superman.
Recuperate su Everyeye la nostra recensione di Thunderbolts*, l’ultimo film del Marvel Cinematic Universe.
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