Dopo le recenti indiscrezioni sulle possibili scene post-credit del prossimo cinecomic Marvel dedicato ai Fantastici 4, è impossibile non soffermarsi su uno dei personaggi cardine della cosiddetta “prima famiglia Marvel”: Reed Richards, meglio noto come Mr. Fantastic. Genio scientifico di rara intelligenza e brillante innovatore, che nella sua longeva parabola editoriale, è riuscito a concepire invenzioni davvero straordinarie.
Il Traduttore Universale
Nel vasto universo Marvel, popolato da civiltà aliene con culture e idiomi radicalmente diversi da quelli terrestri, la comunicazione rappresenta un ostacolo non da poco. Eppure, dove la diplomazia inciampa, la scienza di Reed Richards interviene con soluzioni concrete: è il caso del Traduttore Universale, un congegno tanto semplice nel nome quanto rivoluzionario nel funzionamento. Capace di decodificare e tradurre in tempo reale qualunque lingua dell’universo conosciuto, questo strumento si è rivelato fondamentale in più di un’occasione per permettere ai Fantastici Quattro di comunicare con specie extraterrestri. Purtroppo, come spesso accade nel mondo della fantascienza, una tale meraviglia tecnologica è rimasta confinata all’uso personale del gruppo.
L’Atomic Space Displacer
Quando un genio come Richards è costretto a difendere i suoi cari, l’ingegno diventa un’arma affilata e temibile. È quanto accadde quando il suocero di Reed, il dottor Franklin Storm, venne rapito dagli Skrull e condotto sul loro pianeta natale. Mentre il malvagio Super Skrull tentava di impersonarlo sulla Terra, Reed non solo sventò l’inganno, ma progettò nel giro di poche ore una delle armi più terrificanti mai apparse nei fumetti Marvel: l’Atomic Space Displacer, una macchina capace – letteralmente – di distruggere un intero pianeta. Sebbene non fu mai necessario utilizzarla, la sola minaccia della sua attivazione costrinse gli Skrull a negoziare la liberazione di Franklin.
Lo Stimolatore
Ispirandosi all’origine stessa dei poteri del gruppo, nati da un’esposizione ai raggi cosmici, Reed ideò un dispositivo straordinario nella sua ambivalenza: lo Stimolatore. Questa arma tecnologica è in grado di ripristinare o rimuovere i superpoteri da un individuo con un semplice colpo, fungendo sia da strumento salvifico sia da deterrente micidiale. Nei momenti critici, quando i Fantastici Quattro perdevano temporaneamente le loro capacità, lo Stimolatore consentiva loro di tornare operativi in pochi istanti. Tuttavia, l’uso di questa macchina non è stato sempre etico: un esempio emblematico è il caso in cui Reed, contro la volontà dell’amico Ben Grimm, lo forzò a tornare nella forma rocciosa della Cosa, privandolo della sua umanità appena riacquisita, pur di affrontare nuovamente il temibile Dottor Destino.
Il Ponte
Tra le invenzioni più affascinanti di Reed Richards vi è senza dubbio il Ponte, un portale multidimensionale progettato per scrutare l’intero Multiverso Marvel. Non si tratta solo di una finestra su realtà alternative; attraverso di esso, Reed ha potuto osservare versioni differenti della propria esistenza e dei mondi che abitano le infinite diramazioni del tempo e dello spazio. Da questa straordinaria esplorazione è nata una delle alleanze più potenti della storia dei fumetti: il Consiglio Interdimensionale dei Reed, un conglomerato di versioni alternative di Richards che hanno risolto problemi di natura planetaria e anche universali.
The Afterlife Transporter
Se la morte è un evento transitorio nei fumetti, Reed Richards ha saputo renderla quasi negoziabile. Dopo la perdita tragica di Ben Grimm, Reed non si rassegnò all’inevitabile. Ispirandosi a un macchinario progettato dal Dottor Destino per comunicare con l’anima della madre defunta, lo scienziato riuscì a trasformare quell’apparato in un portale verso l’aldilà, viaggiando fino al Paradiso stesso pur di riportare indietro l’amico. In quell’occasione, Richards si trovò persino al cospetto di Dio e riuscì a convincerlo a resuscitare la Cosa.