La decisione più rischiosa e, almeno inizialmente, impopolare presa da James Gunn come presidente dei DC Studios è stata sicuramente quella di rimpiazzare Henry Cavill con David Corenswet nei panni di Superman. Una scelta non facile da compiere e che costrinse il regista a comunicare la decisione all’attore in modo decisamente spiacevole.
“Stavamo cercando di capire se potevamo accettare il lavoro ai DC Studios, parlavamo con David Zaslav e con tutti i legali per definire i dettagli dei nostri contratti. E quando, il giorno in cui l’accordo si è chiuso, all’improvviso è stato annunciato che Henry sarebbe tornato, io mi sono detto: ‘Che sta succedendo? Noi sappiamo qual è il piano’, ed è stato un vero colpo. Ma c’era un vuoto di potere in quel momento. […] Loro volevano portare avanti le loro idee su cosa fare alla DC e cercavano di imporle, ma non sono mai state parte dei piani di David Zaslav, che è il capo della Warner Bros. Discovery” sono state le parole di Gunn.
Il regista di Guardiani della Galassia ha proseguito: “Siamo arrivati e la situazione era davvero spiacevole. Mi sono detto: ‘Questo povero ragazzo…’. Io e Peter [Safran]… La cosa giusta da fare era sederci e parlargli di persona. Ci siamo seduti, abbiamo parlato con lui. È stato un vero gentiluomo, una persona fantastica. Ha detto solo: ‘L’unica cosa che chiedo è di poterlo annunciare io stesso, che non siate voi a farlo’“.
Gunn ha poi chiuso le porte a un ritorno di Cavill nel franchise con un ruolo diverso: “No, con un altro personaggio? Assolutamente no. Gliene ho parlato proprio quel giorno, mi sarebbe piaciuto coinvolgere Henry in qualche modo“. A proposito di passato, comunque, Superman sta già superando un film DC Extended Universe al box-office.
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