La Commissione Europea ha formalmente adottato oggi nuove norme per calcolare e verificare l’efficienza del riciclo e il recupero dei materiali da batterie esauste, al fine di rafforzare la sostenibilità e limitare la produzione di rifiuti. Le batterie svolgono un ruolo cruciale nel promuovere la transizione ecologica, supportare la mobilità sostenibile e contribuire alla neutralità climatica entro il 2050. Con queste misure, l’UE punta ad un'economia circolare più resiliente, offrendo così regole chiare per gli operatori del settore e prevenendo distorsioni concorrenziali nel mercato dei materiali secondari.
Il provvedimento introduce procedure di calcolo uniformi per gli impianti di riciclo di batterie al piombo, nichel-cadmio, litio, e altri materiali. La metodologia definisce come quantificare la “recycling efficiency”, ossia la percentuale di massa che torna materia prima secondaria. Parallelamente, viene stabilito un quadro per misurare il recupero dei metalli strategici, come cobalto, rame, litio, nichel e piombo, fondamentali per le tecnologie del futuro.
Per garantire trasparenza e tracciabilità, i riciclatori dovranno utilizzare un formato documentale armonizzato nelle comunicazioni alle autorità degli Stati Membri. In questo modo, si facilita il controllo del raggiungimento degli obiettivi e si rafforza la fiducia degli investitori nel comparto.
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