
In Rain Man – L’Uomo della Pioggia vediamo Tom Cruise nei panni di Charlie, che rapisce il fratello maggiore Raymond, un uomo autistico ricoverato in una clinica psichiatrica, allo scopo di ottenere la sua tutela legale e, di conseguenza, l’accesso ai 3 milioni di dollari lasciati in eredità. Le cose, però, non andranno come previsto.
Durante il viaggio per Los Angeles Charlie impara infatti a conoscere Raymond, a capirne le abitudini, le paure e le fragilità… E soprattutto a scoprire che il famoso Rain Man, lo strano personaggio che gli cantava le canzoncine quando era bambino e che lui credeva frutto della sua immaginazione, altri non era che Raymond stesso, allontanato dai suoi genitori per evitare che potesse fare del male a Charlie volontariamente o meno.
Giunti a Los Angeles, Charlie affronta l’inevitabile: il dottor Bruner e uno specialista stabiliscono che Raymond non è in grado di vivere fuori dalla clinica in modo autonomo. Nonostante Charlie abbia maturato un forte legame con il fratello, è costretto dunque a rinunciare alla sua custodia. La grande svolta, però, è emotiva: Charlie non è più interessato al denaro, ma solo al bene di Raymond: così, con sincera commozione, gli promette che continuerà a fargli visita regolarmente. Il film si chiude con Raymond che torna a Wallbrook e Charlie che lo saluta con uno sguardo nuovo, consapevole e finalmente affettuoso: l’eredità più importante non sono i soldi, ma il legame ritrovato. Noi, intanto, scopriamo anche perché Dustin Hoffman credeva di star facendo un disastro con Rain Man.
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