Il reality parte alle stesse medie che sono costate la chiusura di The Couple alla Blasi. Il giallo della modella sardo-americana
di Tiscali Spettacoli
Un partenza tribolata, a dir poco. Com’è andata la “prima” de L’Isola dei Famosi affidata alla chiacchieratissima conduzione di Veronica Gentili? I dati Auditel parlano chiaro: 2.039.000 share del 18,9% con chiusura della lunghissima puntata alle due del mattino. Non è andata particolarmente bene, e sono in diversi fra i commentatori tv a far notare che il debutto della giornalista Gentili in versione padrona di casa di un reality si è attestato sulle cifre di The Couple affidato alla rientrante in Mediaset Ilary Blasi. A cui è stato appena chiuso il programma. Vedremo come andrà a seguire, ma già dalla prima puntata è successo di tutto, poi c’è il potente critico tv Aldo Grasso a tirare pietre contro alcuni protagonisti.
Altea, sparita con “giallo” di produzione
Intanto, partenza senza due naufraghi Vip (o presunti tali) annunciati nel cast. Non c’era l’ex Iena, ex M5S e ora concorrente da reality Dino Giarrusso. E’ stato annunciato il suo infortunio fisico, ma dovrebbe raggiungere gli altri concorrenti in Honduras in tempo per le puntate successive. Non c’era nemmeno Ibiza Altea, modella sarda nata in Georgia e figlia di un ex giornalista e deputato. La produzione non ha fornito spiegazioni dettagliate, ma pare che la Altea sia caduta in un caso di “conflitto di interessi in tv”, nel senso che è risultata girare contemporaneamente anche un altro reality per Netflix, Too Hot To Handle. Lei si difende dicendo di aver informato Mediaset di questo suo altro impegno. Melodio ma perfido il saluto che le ha mandato l’inviato Pretelli: “Avremmo tanto voluto avere Ibiza Altea ma non è successo. Siamo sicuri che con la sua forza, simpatia e bellezza, arriverà molto lontano”.
Mazzate di Grasso a conduttrice, Giarrusso e Adinolfi
Nel mentre, a smontare l’autonarrazione del perché Veronica Gentili, Mario Adinolfi e Dino Giarrusso siano all’Isola, ci pensa Aldo Grasso, sul Corriere della Sera. E non ha mezze misure. Su Gentili: “Aspirava al grande giornalismo partendo dal Fatto Quotidiano, le hanno fatto condurre qualche talk politico, poi è passata alle Iene, adesso all’Isola- Lei si giustifica: ‘Ciò che rende tale un giornalista non è ciò che racconta, ma il punto di vista. La modalità di approccio”. Su Giarrusso: “Ignobile la sua campagna contro Fausto Brizzi (accusato di essere una sorta di Weinstein italiano nei servizi di Giarrusso per Le Iene, e prosciolto da tutte le accuse, ndr) ha coronato la sua carriera politica come europarlamentare M5S. Dai grillonzi è uscito in polemica, poi dopo un ingresso stoppato nel Pd non è più stato ricandidato. Lui si giustifica: ‘Esiste un fenomeno chiamato reality che coinvolge milioni di italiani”. Su Adinolfi, ex “nemico” della Gentili ed esponente del Popolo della famiglia: “Teorico del complotto dell’ideologia gender, famoso giocatore di poker. Lui si giustifica: ‘L’Isola dei Famosi è un’esperienza molto estrema’. Approccio, politica alta, natura: che signori se avessero detto, ‘lo abbiamo fatto per soldi e per visibilità'”.
di Tiscali Spettacoli

