Cinema

5 cose di Ego di Kurt Russell che non hanno alcun senso

today16 Aprile 2025 13

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Nel MCU non mancano le scelte discutibili, ma poche sono state tanto strane quanto la gestione di Ego, interpretato da Kurt Russell in Guardiani della Galassia Vol. 2. Un essere cosmico, mezzo pianeta e mezzo… papà? L’idea poteva anche sembrare affascinante sulla carta, ma ci sono almeno cinque cose su Ego che proprio non funzionano.

L’MCU ha ucciso Ego in fretta e furia

Una morte troppo frettolosa per un personaggio così potente (e per un attore come Kurt Russell)
Davvero l’MCU aveva bisogno di liberarsi nel tempo di un film di un villain interpretato da un’icona del cinema come Kurt Russell? Ego viene introdotto come una minaccia cosmica, un Celestiale (e anche qui ci torneremo) capace di plasmare pianeti, eppure basta un’esplosione ben piazzata per eliminarlo. Considerando che altri antagonisti ben meno potenti hanno avuto archi narrativi più lunghi, viene da chiedersi perché i Marvel Studios abbiamo giocato male una pedina preziosa.

Ego è un Celestiale… ma nei fumetti non lo è mai stato

Nel passaggio dai fumetti al grande schermo, Ego è stato promosso a Celestiale. Peccato che in realtà Ego sia tutt’altra cosa: una creatura cosmica senziente, un Anziano dell’Universo, sì, ma non parte della stirpe millenaria dei Celestiali che vengono raffigurati come giganti corazzati facilmente individuabili (così per dire, sono alti 600 metri). La scelta del film sembra fatta più per comodità narrativa che per rispetto del materiale originale, creando confusione in chi cerca coerenza con il lore dell’universo Marvel. E questo taglio netto con le origini fumettistiche ha anche cancellato la possibilità di esplorare alcune linee temporali interessanti.

Le estensioni di Ego nei vari pianeti… che fine hanno fatto?

Durante il film, Ego rivela di aver piantato semi della propria coscienza in numerosi pianeti come Aakon, Arago-7, Xandar , Hala ed Easik. Nella battaglia finale, vediamo queste masse organiche fuoriuscire dal terreno e minacciare la vita su diversi mondi. Poi… spariscono. Nessuna menzione successiva nell’MCU, nessuna conseguenza concreta. La minaccia planetaria viene semplicemente dimenticata.

Ego padre di Peter Quill?

Nel film, Ego viene reinventato come padre biologico di Peter Quill. Un modo per aggiungere la componente emotiva alla trama, certo, ma anche una forzatura bella e buona. Nei fumetti, Peter è figlio di J’son di Spartax, re dell’Impero Spartoi. Questo legame è stato completamente cancellato, o meglio le due figure si sono fuse e con la morte di Ego, in realtà l’occasione sprecata diventa doppia. Così facendo, l’MCU ha sacrificato un intero filone narrativo, quello degli Spartoi, per aggiungere un po’ di drama.

Come fa Ego ad abbandonare il suo stesso corpo-pianeta?

Ego è un pianeta. Letteralmente. Nei fumetti, non assume forma umanoide: è un’entità vivente che coincide con la superficie che abita. Quindi, come funziona la versione vista nell’MCU? Il film ci mostra Ego nelle sembianze affascinanti di Kurt Russell, in giro per la galassia a seminare prole ovunque, ma… com’è possibile? Si spiega che possa creare costrutti fisici, repliche di sé stesso. Ma questo pone almeno due grossi problemi. Primo: il costrutto umanoide è molto più debole della sua forma planetaria, e questo lo rende vulnerabile. Secondo: quanto controllo può realmente avere Ego su entrambe le sue “metà”? La sua coscienza si sdoppia? È sempre connessa? Il film non lo chiarisce.

Ma lo sapevate che James Gunn si è portato a casa un particolare oggetto di scena di Guardiani della Galassia 2?



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Scritto da: redazione

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