Non sempre c’è una definizione diretta e univoca di film cult, espressione che negli anni è stata affiancata a tantissimi titoli e che ha un significato a volte diverso da persona a persona: vediamo allora di spiegarlo bene e in breve.
Il termine “cult” deriva ovviamente dall’inglese, e cioè culto, devozione, in questo caso appunto per un lungometraggio cinematografico. I film cult sono trattati dagli appassionati quasi come un oggetto religioso, e l’uso del termine ha cominciato a diffondersi intorno agli anni ’60 e ’70, con il cinema della controcultura e underground, diventando man mano di dominio popolare.
Uno dei più grandi esempi che unisce tutte queste caratteristiche è The Rocky Horror Picture Show, che nel 1975 aveva dato vita a un seguito incredibile grazie alle proiezioni di mezzanotte, diventando appunto cult per un sottomondo giovanile che non si riconosceva nelle regole della società canonica. Tim Curry aveva infatti parlato dell’importanza di The Rocky Horror Picture Show.
Il senso di film cult sta infatti anche in questo: avere un pubblico fedelissimo che lo adora ma al tempo stesso una parte di spettatori a cui o non piace, o non ci si riconosce, che quindi non sia in qualche maniera “per tutti”.
I film cult sono anche lungometraggi non compresi alla loro uscita, bistrattati, e poi rivalutati nel corso del tempo, anche alla luce della loro pervasività nella cultura cinematografica mondiale.
Un film cult solitamente ha alcune caratteristiche specifiche, come temi o linguaggio forti, uno stile registico e visivo riconoscibile, dialoghi memorabili e scene che sono rimaste impresse nell’immaginario collettivo.
Altri esempi famosi di film cult: Donnie Darko, Il grande Lebowski, Pulp Fiction, Fight Club.
E quindi qual è il vostro film cult preferito? Diteci tutto nei commenti!
Sonic 3 è uno dei più venduti oggi su 