In vista dell’inizio delle riprese de La Resurrezione di Cristo, sequel de La Passione di Cristo che sarà girato quest’estate in Italia, Mel Gibson in queste ore può festeggiare la restituzione della licenza di possedere armi da fuoco, che gli era stata revocata qualche settimana fa.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha infatti revocato la sua precedente decisione di non ripristinare i diritti sulle armi di Mel Gibson, sentenza emessa a seguito di un reato minore di violenza domestica risalente al 2011.
Il vincitore di due premi Oscar è tra le 10 persone il cui diritto a possedere un’arma verrà ripristinato e i loro nomi saranno presto pubblicati sul Federal Register, secondo il New York Times, nonostante la legge federale impedisca alla maggior parte dei condannati per violenza domestica di possedere un’arma da fuoco.
Questa vittoria di Mel Gibson nella chiacchierata disputa legale arriva dopo il licenziamento di Elizabeth G. Oyer, un avvocato di alto rango per la grazia del Dipartimento di Giustizia: l’avvocato ha dichiarato di essere stata licenziata dopo che le era stato esplicitamente detto che il ripristino della licenza di Mel Gibson sarebbe dovuto avvenire per via del nuovo status della star, eletto come ambasciatore speciale del governo a Hollywood dall’amministrazione Trump, insieme ai colleghi Jon Voight e Sylvester Stallone.
Restate su Everyeye per tutte le prossime novità su Mel Gibson e La Resurrezione di Cristo.
Godzilla Minus One (Blu-ray) è uno dei più venduti oggi su 
.