Il cantante, uno dei belli della nostra canzone, ha parlato del tumore con cui è alle prese da dieci anni. Della sua speranza e della condizione delicata in cui si trova
di Tiscali Spettacoli
Sandro Giacobbe a Domenica In (Rai) e al culmine della fama negli anni Settanta (da Wikipedia)
Mi hanno fatto innamorare gli occhi verdi di tua madre. E l’Italia si innamorò definitivamente di Sandro Giacobbe, uno dei bellissimi della nostra canzone popolare, che ha lasciato il segno almeno con un altro brano, Signora mia. Usato pure da Lina Wertmuller nel suo film Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto. Ma quello che hanno ritrovato in tv come ospite di Mara Venier a Domenica In, è stato un Sandro Giacobbe molto diverso. Tenero, fragile, ironico anche. Trasformato dalla malattia che non ha avuto problemi a svelare, togliendosi anche la parrucca per mostrare gli effetti collaterali della chemioterapia.
“Mi basta nulla per commuovermi”
Sandro Giacobbe ha 75 anni e da dieci è alle prese con un tumore. Che lo costringe a spostarsi su una carrozzina. Come lui stesso ha raccontato: “I medici mi hanno assolutamente prescritto di non stare più in piedi, di non forzare sul bacino, sul femore, perché c’è un rischio di rottura se dovessi stare in piedi”. Una grande fragilità fisica che è anche imbarazzo: “Dal giorno della Befana non sono più uscito, se mi vedono su una carrozzina c’è il rischio che mi fotografino e postino cose non vere. Volevo però parlarne in pubblico così che non ci siano dubbi su quello che sto vivendo e che voglio consigliare soprattutto altri altri”.
Dieci anni di una dura prova
Con il cantante, in studio dalla Venier c’era anche la moglie Marina Pieroni, di 27 anni più giovane di lui. E sua compagna di vita dal 2010 che ha spiegato come cinque anni dopo le cose siano peggiorate e peggio ancora stiano andando dallo scorso ottobre, nonostante le terapie. La Pieroni ha detto: “Sono andata in cura dallo psicologo perché avevo paura di non riuscire ad affrontare questo percorso, mi ha aiutato molto, l’abbiamo affrontato con serenità, anche scherzandoci su assieme”. Per un personaggio pubblico l’immagine è tutto, non è stato facile per Giacobbe accettare il cambiamento, ma lo ha mostrato levandosi la parrucca: “Prima di affrontarre la chemio pensavo alla mia immagine. Ecco qua la mia Teresa (come il cantante chiama scherzosamente la parrucca, ndr) e la carrozzina è la mia Ferrari”. In una condizione simile le emozioni sono a fil di pelle: “Mi commuovo per niente, anche con i film di Fantozzi”. Ora l’artista aspetta un farmaco che fermi il tumore che gli aggredisce le ossa. Nel mentre prepara uno show teatrale per l’autunno, Voglia di Hit Parade, dove riproporrà i successi suoi e di colleghi e colleghe eccellenti.
di Tiscali Spettacoli
