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Gaming

Activision e Meta in giudizio per la strage di Uvalde

today26 Maggio 2024 14

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Secondo i parenti delle vittime, Call of Duty e Instagram avrebbero responsabilità nella vicenda

Il 24 maggio 2022, il diciottenne Salvador Rolando Ramos ha fatto irruzione nella Robb Elementary School di Uvalde, Texas, uccidendo 21 persone (19 studenti e 2 insegnanti) e ferendone altre 17, prima di venire ucciso dalle forze dell’ordine. Due anni dopo, i parenti delle vittime hanno promosso una causa legale presso la Corte Superiore dello stato della California, citando in giudizio alcune compagnie le quali ritengono avere una responsabilità sull’accaduto.

Activision e Meta sono responsabili di Uvalde? L’accusa

Le compagnie in questione sono Daniel Defense, produttrice dell’arma che è stata utilizzata nella strage (un fucile d’assalto AR-15, identificato con la sigla DDM4V7), Activision, autrice del gioco Call of Duty, e Meta, proprietaria del social network Instagram. Stando all’accusa, esisterebbe una “linea diretta” fra l’operato di queste corporazioni e “le morti, gli infortuni, i traumi” sofferti alla Robb Elementary School.

L’accusa denuncia che Call of Duty sia stato una fonte d’ispirazione per altri killer giovanissimi, già prima di Ramos. Inoltre, in Call of Duty: Modern Warfare figura proprio il DDM4V7. Il video gioco di Call of Duty avrebbe avuto un ruolo decisivo non solo nel far conoscere le armi da fuoco al futuro killer di Uvalde, ma anche nell’addestrarlo ad usarle. Parte della responsabilità ricade anche su Instagram, perché Daniel Defense vi ha condotto una campagna pubblicitaria aggressiva, che ha fatto presa su un adolescente isolato come Ramos.

La risposta di Activision

Come riferisce il New York Times, una portavoce di Activision ha espresso solidarietà per le famiglie di Uvalde, aggiungendo però che ci siano milioni di persone che si godono i video game senza commettere atti orribili. E voi, che opinione avete sulla presunta responsabilità di Call of Duty e Instagram in un evento del genere?



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Scritto da: redazione

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