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Gaming

Fortnite Battle Royale: Donald Mustard racconta come è nato sul sedile posteriore di un Uber

today23 Aprile 2024 33

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Il racconto di Donald Mustard sulla genesi del successo

Fortnite deve la stragrande maggioranza del suo successo alla modalità Battle Royale: il pubblico è talmente abituato a riferirsi al gioco di Epic Games con riferimento a questa modalità che molti dimenticano – o forse ignorano – che il suo concept originale fosse quello di un tower-defense cooperativo.

Com’è capitato che il concept sia stato così stravolto? Ce lo racconta Donald Mustard, che nel 2016 ricopriva la carica di chief creative officer in seno ad Epic Games e che recentemente ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Game File. Dopo la vendita del brand Gears of War la software house aveva bisogno di qualcosa che le desse effettivamente “la scossa”.

Fortnite, PUBG, Minecraft, un viaggio in Uber e un Bus di passaggio

All’epoca i giochi particolarmente di grido su Steam erano Minecraft e Player Unknow BattleGrounds. Fu in quel periodo che Mustard si trovò a condividere un viaggio in Uber insieme a Tim Sweeney, Paul Meegan [all’epoca presidente di Epic] e Kim Libreri [CTO]. Sembrava evidente che alla gente piacessero due elementi di gameplay: costruire cose e sparatutto Battle Royale.

“Eravamo nel retro di un Uber in California, diretti ad un meeting con Disney – racconta – Ci stavamo già baloccando con l’idea di realizzare un Battle Royale. ‘Dobbiamo farlo’. Se se l’avessimo fatto con Fortnite? E così, in quella macchina, decidemmo. ‘Facciamolo, riassegniamo il team, lo mettiamo in Fortnite, facciamo un Battle Royale’.”

Immediatamente, su quel sedile posteriore, si cominciò a stendere un documento di una pagina in cui era delineato il gioco. In quella videro uno scuolabus nel traffico ed ecco l’idea: “I giocatori stanno su un Bus nel cielo e si lanciano da quello.”
Fortnite Battle Royale debuttò nel 2017; il resto è storia.

Mustard ha approfittato dell’intervista anche per rispondere ad un’annosa polemica secondo la quale Epic avrebbe scopiazzato PUBG realizzando inizialmente una tipologia di gioco pressoché identica: “La mia filosofia è: in tutti i videogiochi ci prendiamo in giro a vicenda – spiega – Questo gioco, per me, è un’evoluzione di Quake.”

Donald Mustard ha lasciato Epic Games nel Settembre 2023 ed è ora impegnato in altri progetti personali. Fortnite negli anni è cresciuto a dismisura e adesso offre ai giocatori anche altre modalità, tra cui per esempio la musicale Festival di cui partirà oggi la terza stagione con partecipazione della star Billie Eilish.

Dal canto suo, in quegli stessi anni Epic Games per concentrarsi su Fortnite abbandonò altri progetti, tra cui il MOBA Paragon – un peccato che i fan hanno cominciato a perdonare solo ora con l’arrivo di Predecessor



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Scritto da: redazione

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