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Gaming

Revival: Recolonization – Strategia 4X in un Mondo Post-Apocalittico

today19 Aprile 2024 8

Sfondo
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Revival: Recolonization è un gioco di strategia 4X ambientato in una versione post-apocalittica della Terra, dove il mondo e le sue regole possono cambiare in momenti chiave, creando un’esperienza profonda e altamente ripetibile.

Sembra semplice giocare un titolo 4X – o almeno questa è la concezione di molti – in cui siamo in una sorta di gioco da tavolo digitale che però ha la caratteristica di non avere scelte necessariamente sbagliate e portare avanti la propria storia, anzi costruirla, e tirare le somme solo alla fine, ma non funziona proprio così…  

Revival Recolonization: una storia di rivincita

“Revival: Recolonization” è un gioco di strategia 4X ambientato in una versione post-apocalittica della Terra. La storia segue il destino di un mondo sconvolto dall’apocalisse delle macchine, dove l’umanità è stata quasi spazzata via da una mente alveare iper-intelligente di macchine chiamata l’All-Mind.
Dopo essere stato messo in criosonno, il protagonista si risveglia nel 4000 con l’obiettivo di restaurare i frammenti fratturati dell’umanità alla loro precedente grandezza e combattere contro le macchine. Il gioco esplora temi come la sopravvivenza, la ricostruzione della società e il destino del pianeta stesso, mentre l’umanità cerca di prepararsi per la guerra contro un’entità dispotica.
La narrazione si concentra sulla salvezza del mondo dalla rovina e sulla possibilità di plasmare sia la società che il pianeta secondo le proprie visioni, competendo con altri profeti di un’epoca passata e con le stesse macchine per costruire un futuro degno per l’umanità.

Revival Recolonization: Recensione del 4X made in HeroCraft
La grafica talvolta è buona, talvolta no…

Progressione e distruzione

Il gameplay di questo titolo si concentra sulla esplorazione, espansione, sfruttamento delle risorse ed estinzione degli avversari, siano essi nostri vicini o le temibili creature robotiche che si annidano nei resti di alcuni avamposti, pronti ad attaccarci, anche se restano silenti fino a quando non vengono solleticati. Come nei classici titoli di genere, come esploratori è fondamentale analizzare, girare ed osservare tutto l’ambiente intorno a noi, che siano fondamentali risorse da sfruttare o antiche rovine da scovare. Per espandersi è fondamentale conoscere i propri vicini, stabilire rapporti ed eventualmente sfruttare alcuni approcci più o meno bellicosi per debellarli dal pianeta, al netto del fatto che ovviamente il nostro obiettivo resta quello di prevalere sugli altri popoli. Le colonie possono sfruttare sistemi avanzati in grado di modificare il clima e le relative caselle interessate, dato che alcuni avranno vantaggi dal freddo, caldo, ecc. o alcune costruzioni funzioneranno solamente in quelle condizioni, quindi nella gestione dei turni sarà utile fare qualche calcolo anche in quel senso. Fondamentalmente i rapporti con il vicinato non funzionano da subito e ci vuole parecchio per ingranare, ma alcuni coloni possono anche diventare dei vassalli. Vi ho parlato degli eventi climatici, che si possono incardinare entro certi limiti, ma anche che questi ultimi arrivino a stravolgere le porte dei nostri confini, così come le invasioni zombie possano crearci qualche piccolo problema. La logica post-apocalittica 4X è di per sé molto stimolante, anche se non del tutto originale e le sfide sono ardue: sopravvivere a sé stessi, ai vicini, alle intemperie ed eventi funesti.

I bravi coloni….non siete voi!

Per quanto il gioco sia uscito nella versione 1.0, ci sono forse troppe cose che andrebbero ritoccate, prima di considerare un titolo del genere come definitivo. Per quante partite facciate, il gioco ha ancora problemi di bilanciamento piuttosto netti. Partiamo dall’elemento più ovvio, il gioco vi spiega un frammento minuscolo e poi vi lascia in balia di menù non chiarissimi e strategie che dovrete metabolizzare praticamente da soli e senza grandi aiuti dall’esterno, al netto che è piuttosto complesso, rispetto alla concorrenza, fatto che già di per sé ha poco senso.

Manca proprio la “documentazione” e le informazioni base per apprendere le varie cose da fare e se mi è voluto un po’ per capire come far girare il tutto, considerate che poi statistiche e una incontrollata gestione dei malus atmosferici o in forma di eventi che affliggono il territorio o degli avversari, farà sì che sarete quasi sempre in balia di un fato che non vi è affatto favorevole. Di questi poi farete pace solo con il concetto di combattimento, dopo una strenua lotta in cui imparare a cadere per rialzarsi. Il “mondo” poi è piuttosto piccolo per tutte le varie esigenze da soddisfare e si fa più fatica a creare la miglior strategia, dato che alcune cose dopo ore non vi serviranno più e se non saprete perfettamente alcuni substrati avanzati non ci sarà modo di far trionfare la propria guida in questo mondo.

Revival Recolonization: Recensione del 4X made in HeroCraft
Meglio stare attenti alle unità da schierare.

Per moltissime delle operazioni sarete talmente verticalizzati nella scelta delle risorse-pedine-terreni che vi farà maledire la vostra partita. Ho trovato piacevole la versione più avanzata del combattimento, rispetto anche a Civilization per dirne uno dei più importanti, che pone il titolo quasi che fosse tattico, anche se l’IA non sempre fa il proprio dovere. La grafica è un po’ datata, ma alcune cose le fa quasi bene, ma molte altre vi farà sentire di essere tornati indietro nel tempo di una decina abbondante di anni. In tutto questo “raw”, se vi impegnerete, troverete di sicuro un gioco piacevole, ma le sue asperità sono piuttosto evidenti.

In defintiva Revival Recolonization non è un brutto gioco, ma dovrete fare i conti con tutta una serie di mancanze da parte del team di sviluppo che se saprà dare il giusto supporto al titolo, come spesso accade in quasi tutti i giochi moderni, allora vi basterà avere pazienza e sarete con un gioco davvero molto bellino, altrimenti avrete tra le mani un buon 4X che non ha dato il massimo del suo potenziale, ma di cui molto presto vi dimenticherete.



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Scritto da: redazione

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