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Tecnologia

Smartphone compatti? Abbiamo messo a confronto i migliori!

today9 Aprile 2024 9

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Qualche giorno fa vi abbiamo proposto un confronto fra tutti i migliori top di gamma Android del 2024, con giusto un piccolo extra riguardante il Google Pixel 8 Pro, contenuto che ci ha mostrato come lo “smartphone definitivo” in sostanza non esiste poiché molto dipende dalle nostre esigenze. Continuando questo filone oggi andiamo a confrontare i migliori smartphone compatti sul mercato: Samsung Galaxy S24, Google Pixel 8 e Xiaomi 14. Abbiamo deciso di aggiungere in questa comparativa anche Galaxy S23, il precedente top di gamma compattino di Samsung, poiché molti potrebbero avere dubbi su quale dei due sia meglio: il nuovo modello ma con un SOC potenzialmente peggiore o il vecchio modello con SOC ottimizzato ma con molto meno supporto software e con qualche minus in più lato scheda tecnica?

Ho deciso di inserire anche il mio iPhone 14 Pro a margine, seppur sia un telefono con ormai un anno e mezzo alle spalle. La motivazione è che trovo molte idee e specifiche tecniche di iPhone decisamente uniche ed ottimizzate per questo formato. Fino ad oggi infatti Apple è stata l’unica azienda a portare su un compatto tutte le specifiche tecniche della versione “Max”, senza rinunce come rimuovere il teleobiettivo, montare un display peggiore e via dicendo. Non sarà incluso quindi in una “classifica matematica” ma ci servirà come spunto per alcune riflessioni.

Avremmo voluto inserire anche un eventuale Zenfone 11 ma purtroppo ASUS ha deciso di puntare soltanto ad una versione Zenfone 11 Ultra con dimensioni da classico top di gamma con display da 6.7″. Da Sony, dopo un eccellente Xperia 5 V, ci aspettiamo un ulteriore ottimo compatto. Peccato sempre che ci avviciniamo a metà anno e ancora non si ha mezzo rumor o conferma a riguardo.

Alcuni potrebbero argomentare che lo Xiaomi 14 non è propriamente compatto, pesando circa 20 grammi in più del Samsung ed avendo qualche mm in più di altezza, ma in un mondo di smartphone enormi lui è al limite della piacevolezza d’uso. Nel caso abbiate una mano di dimensioni come la mia, utilizzare lui o un S24 non metterà davanti a grandi differenze. Affronteremo il confronto con tutte le variabili del caso come: piacevolezza d’utilizzo (fondamentale quando si parla compatti), display, sblocco, software, fotocamere, ricezione e via dicendo. Vi ricordo, come per il confronto dei migliori top di gamma, che le classifiche hanno valore nullo o quasi nella vostra scelta, poiché abbiamo tutti esigenze differenti nella vita di tutti i giorni. Valutate e comprate sempre ciò che più vi piace ed è più utile, non ciò che viene reputato da altri.

INDICE

LA RICERCA DEL MIGLIOR COMPATTO

Sono personalmente da sempre alla ricerca del miglior smartphone compatto ma lato Android non ho mai trovato un qualcosa che mi soddisfacesse appieno. Tempi addietro Galaxy S10E è stato l’unico ad avvicinarsi un po’ a quel concetto grazie ad una scheda tecnica abbastanza competa, non fosse stato per la batteria disastrosa. Col passare degli anni però i top di gamma di grandi dimensioni continuavano ad avere nuove sensazionali feature e specifiche migliori, mentre gli smartphone compatti venivano sempre più snobbati e relegati ad una nicchia di mercato. Dopo quindi questo periodo di “desolazione” mi sono fatto coraggio e ho deciso di passare da Android ad Apple con iPhone 13 Pro.


Mai scelta fu più azzeccata: avevo l’esperienza di un top di gamma completo in delle dimensioni compatte. L’unico sacrificio era la batteria che però lato iOS era decisamente più ottimizzata. Il 2022 in compagnia di iPhone 13 Pro mi ha fatto completamente dimenticare gli altri smartphone, escluso Pixel 6. Da iPhone 13 Pro sono poi passato ad iPhone 14 Pro notando come non solo avessi la stessa sensazione, ma per la prima volta mi trovavo di fronte ad uno smartphone compatto che si migliorava sulla stessa lunghezza d’onda dei top di gamma più grandi.

In questo lasso di tempo fortunatamente sono usciti alcuni top di gamma interessanti, come Galaxy S23 e Xiaomi 13 ma anche a fine anno il più recente Google Pixel 8. Tutti questi smartphone continuavano però ad avere grossi limiti hardware rispetto alle versioni Pro ed Ultra del caso. Samsung con S24 ha deciso di mantenere la stessa linea di S23 mente con Xiaomi 14 l’azienda cinese si è messa sulle orme di Apple, offrendoci un top di gamma con specifiche “da pro” in dimensioni standard.


Ho passato quindi settimane e mesi interi in compagnia degli smartphone che trovate all’interno del confronto di oggi e cercherò in questo articolo di raccontarvi pregi e difetti di ognuno. Parlando di smartphone piccoli, il punto cardine è sicuramente la piacevolezza d’uso: meglio un super compatto leggero come Galaxy S24 o un compatto più ingombrante come Xiaomi 14, che però ha una scheda tecnica completissima? In entrambe le casistiche ho potuto riscontrare come non fosse necessario avere sempre in tasca il Galaxy S24 Ultra di turno, con sì tante chicche in più ma anche una scomodità di utilizzo molto marcata.

Se quindi siete in dubbio tra un compatto ed un top di gamma pensateci bene a quanto quel poco di scheda tecnica in più possa davvero rivoluzionarvi l’esperienza e quanto invece avere un telefono piacevole da utilizzare, tenere in tasca ed usare ad una mano faccia schizzare alle stelle la vostra qualità di vita.

Può sembrare ridontante specificare che questa indagine è al 100% neutrale, ma è giusto ricordarlo ancora una volta. Non abbiamo alcun interesse a parlar bene di uno smartphone rispetto ad un altro e questo articolo non è sponsorizzato da alcun produttore. La critica, costruttiva, è invece ciò che può far bene a tutte le aziende in modo da accogliere i nostri ed i vostri feedback e migliorarsi di conseguenza. Questo articolo è quanto più di analitico si potesse ottenere, seppur ovviamente essendo il tutto basato sulla nostra esperienza quotidiana di utilizzo mantiene una piccola parte di soggettività.

QUALITÀ COSTRUTTIVA E PIACEVOLEZZA D’USO: VINCE S24

Può sembrare assurdo dire che Samsung Galaxy S24 sia infinitamente più piacevole di Galaxy S23, dal momento che le dimensioni e il peso sono pressoché identici, ma fidatevi che è proprio così. Per accertarsene vanno toccati con mano e ci si rende subito conto che S24 non ha più il frame “tagliente”, essendo adesso leggermente stondato alle estremità ed in metallo opaco. Galaxy S23 aveva questa verniciatura lucida che spesso saltava via in alcuni punti, come sul mio esemplare. Mantenendo poi le stesse dimensioni c’è stata una ottimizzazione di cornici ed armonizzazione dei bordi del display. 168 grammi è un peso piuma e rende S24 lo smartphone più piacevole del lotto. iPhone 14 Pro nelle stesse dimensioni arriva a 206 grammi con il suo acciaio super resistente, per dire. Tanta resistenza ma poca piacevolezza d’uso, preferisco la soluzione di Samsung.

Google Pixel 8 è più scomodo di S24 poiché leggermente più grande e più pesante, con 19 grammi in più. Grazie però a delle linee tondeggianti e piacevoli al tatto, questa differenza si avverte meno. Non solo, perché ad esempio lo spessore maggiorato è giustificato da una batteria decisamente più capiente montata all’interno, che fa tutta la differenza del mondo in termini di autonomia. Trovo personalmente questo compromesso il migliore poiché restiamo perfettamente nella definizione di smartphone compatto. Xiaomi 14 segue lo stesso filone ma aumenta in dimensioni: se per voi non è un limite avrete quanto di meglio si può avere dall’hardware di uno smartphone non ingombrante. Lato estetico secondo me è il meno originale e risulta eseguito leggermente peggio degli altri. Tutti e tre sono IP68.


SBLOCCO E VIBRAZIONE: VINCE XIAOMI

Abbiamo deciso anche in questo confronto di accorpare il voto della vibrazione e dei metodi di sblocco poiché spesso le cose vanno di pari passo. Tutti gli smartphone di questo confronto hanno il sensore di impronte posto sotto al display, escluso iPhone che però è l’unico che ha lo sblocco con il volto 3D. Amo il FaceID ma trovo l’implementazione dell’impronta sotto al display essenziale in alcune situazioni. La soluzione impronta digitale + sblocco del volto 2D quindi la reputo spesso più completa ed affidabile, dove per affidabile intendo l’efficacia di sblocco e non la sicurezza in sé. Pixel 8 è l’unico, in questo ambito, che integra uno sblocco con il volto 2D più sicuro degli altri smartphone, tanto da permettere addirittura la verifica dei pagamenti bancari come il FaceID di Apple.

Occhio però, perché sicurezza non significa efficacia di sblocco. Pixel 8 al calare della luce ed in situazioni limite non riesce a riconoscere bene il volto, rendendo un po’ vano tutto il discorso filosofico sull’AI e sulla sicurezza. Se siete in un ristorante con delle luci basse e volete procedere al pagamento con il riconoscimento del volto, 4 volte su 5 fallirete miseramente. Essendo gli smartphone compatti comunque semplici da maneggiare, trovo l’assenza di un FaceID meno impattante di un top di gamma di dimensioni ampie, dove per arrivare al sensore delle impronte spesso si rischia di far cadere il telefono.

Lo sblocco con l’impronta più affidabile e rapido è quello di Xiaomi 14, seppur Pixel 8 sia migliorato molto nel corso dei mesi. Samsung Galaxy S23 ed S24 sono sicuramente il fanalino di coda, a maggior ragione se integriamo il ragionamento del feedback della vibrazione. Loro due sono gli unici smartphone che a sblocco avvenuto non ci restituiscono una risposta aptica. Questo comportamento lo ritroviamo anche in molti altri scenari di utilizzo: Xiaomi ad esempio ci segnala con una intensità differente il volume minimo, massimo ed intermedio per ogni livello, anche a schermo spento. iPhone ha un ottimo feedback di vibrazione ed è integrato mediamente bene all’interno della sua interfaccia, meglio di Samsung e Google.


DISPLAY E CERTIFICAZIONI: VINCE XIAOMI

Arrivando a parlare di display vediamo nuovamente come lo Xiaomi 14 si faccia preferire. Voglio precisare che ci troviamo di fronte a cinque ottimi display che vi soddisferanno in praticamente ogni situazione e condizione ambientale. In questo contesto cerchiamo il pelo nell’uovo, ma le differenze qualitative sono così minime nella vita quotidiana che scegliere un display rispetto all’altro spesso è questione soggettiva. Ciò che fa preferire lo Xiaomi è sicuramente quel poco di risoluzione in più, essendo un pannello 1200p rispetto agli altri FHD+ e l’essere l’unico AMOLED LTPO con refresh rate 1-120Hz dinamico assieme ad iPhone 14 Pro, dove Pixel si ferma a 60-120Hz ad esempio. Non finiscono qui i pro dello Xiaomi poiché è l’unico che supporta una personalizzazione del display fine per profili colore, temperature ed ha anche un sensore ambientale per simulare l’effetto stile TrueTone di iPhone.

Ultimo ma non ultimo Xiaomi 14 ha il supporto al Dolby Vision, escluso quello all’HDR10+ e HEVC disponibile anche sugli altri compattini. Se dovessi scegliere quindi “il miglior compattino per le app streaming” sceglierei lo Xiaomi 14, se non esistesse l’iPhone. Già perché può sembrare scontato ma tutti gli smartphone Android si fermano ad esempio ad 1,8GB/orario per quanto riguarda la qualità massima su Prime Video. iPhone in ogni sua declinazione, base o pro che sia, arriva a 5,8GB/orario. Avere più del triplo del flusso dati e quindi della qualità è un dato impietoso per gli smartphone Android e sono questi fattori che personalmente non mi fanno abbandonare definitivamente l’iPhone, non la qualità delle stories instagram che ormai è pressoché la stessa.

Pro e contro però perché il mio iPhone 14 Pro tocca i 1800 nits di luminosità massima però dopo qualche minuto finisce in protezione energetica, problema parzialmente risolto con i nuovi 15 Pro/Max. Xiaomi si assesta a 1200 Nits di picco, come S23, mentre Galaxy S24 e Pixel 8 arrivano anche a 1400 Nits. Questi sono i valori che abbiamo riscontrato, escludendo quindi i picchi teorici raggiungibili soltanto in contenuti HDR.


PRESTAZIONI E TEMPERATURE: VINCE XIAOMI

Se per quanto riguarda il display lo Xiaomi è preferibile di poco, lo stesso non si può dire per le prestazioni dove svetta nettamente. Il SOC di Xiaomi 14 basato sullo Snapdragon 8 Gen 3 è decisamente di un livello superiore al Tensor G3 di Pixel, Exynos 2400 di S24 e poco superiore allo Snapdragon 8 Gen 2 di S23. Mentirei dicendovi che si notano differenze lampanti tra Snap 8 Gen 2 e Snap 8 Gen 3 ma lo Xiaomi riesce a mantenere delle temperature decisamente più basse, dove Galaxy S23 è lo smartphone che nel nostro gaming test ha scaldato di più. iPhone col suo A16 Bionic ed un software ad-hoc fa un po’ gara a sé, risultando spesso il più piacevole da utilizzare. Alcuni Giochi di Apple Arcade, come l’ultimo Sonic, sono di una qualità inarrivabile su Android (e girano anche offline).

Torniamo però al nostro test: 45 minuti di gaming a Resleriana dove abbiamo simulato lo stesso esatto scenario di gioco a massima qualità possibile. Seppur non sia un titolo molto interessante abbiamo notato come sia uno di quelli che mette più sotto torchio lo smartphone, per questo abbiamo deciso di utilizzarlo. Reputo in primis che nessuno di questi smartphone, escluso lo Xiaomi, sia pensato e fatto per videogiocare, prendete questo test soltanto come tale. Uno smartphone compatto va usato per altro.

Samsung S23 ha raggiunto il 75% di autonomia e 44°C di massima dopo 45 minuti di videogioco. Samsung S24 ha raggiunto l’80% di autonomia e 41°C di massima. Xiaomi ha raggiunto i 39°C di massima e 87% di autonomia. Pixel 8 ha raggiunto i 32°C ed il 90% di autonomia. Occhio però perché il Pixel è stato l’unico in grando di non far girare il gioco al massimo del dettaglio grafico ed alla stessa rapidità degli altri, risultando quindi castrato più di quanto osservabile con un medio gamma come POCO X6 Pro o OnePlus Nord 3. Sembra quasi come se lo smartphone fosse limitato in queste operazioni più ardue.

In un test di standby abbiamo notato come Galaxy S24 consumi 1-2% di batteria in più di Galaxy S23 su un arco di 4 ore. Risultato che si ripercuote spesso anche nella vita quotidiana dove i due smartphone arrivano ad avere massimo un 5-10% di differenza a favore di S23. L’unico ambito che vede S23 soffrire di più è per esempio quello gaming visto in precedenza. Anche durante un test di foto e video 4k in giro per Roma, di notte, abbiamo notato come la batteria di S23 si scaldasse di 1-2°C in più di quella di S24. A tutto tondo lo Snapdragon 8 Gen 2 di S23 resta preferibile, ma quanto detto nella recensione di Galaxy S24+ si evidenzia anche qui: Samsung ha lavorato benissimo con questo nuovo Exynos e siamo quasi al livello delle prestazioni di Qualcomm.

Nel video confronto potrete notare però come dopo 40 minuti di gaming, S24 fosse decisamente in thermal throttling, con il videogioco e la OneUI che hanno iniziato a scattare. Seppur S23 abbia scaldato di più, non ci sono state conseguenze apprezzabili. Xiaomi 14 ha le stesse (se non migliori) prestazioni di S23 ed una migliore gestione termica di entrambi. Nella vita social di tutti i giorni anche un Pixel 8, seppur meno prestante, riesce ad offrirvi una esperienza paragonabile agli altri.


AUTONOMIA E RICARICA: VINCE XIAOMI

Seguendo il trend delle prestazioni era lecito aspettarsi uno Xiaomi 14 ancora preferibile. Tra i quattro, escludendo l’iPhone che ha una batteria decisamente usurata dal tempo di utilizzo, è quello che ci porta sempre a fine serata in ogni contesto di utilizzo. Segue il Pixel poco dietro che grazie alla batteria più ampia dei Galaxy riesce ad esaurire la giornata di utilizzo senza troppe preoccupazioni. Galaxy S23 ed S24 come scritto poco sopra si portano giusto quel 5-10% di differenza che in alcune occasioni neache è riscontrabile. Insomma entrambi restano sufficienti ma nulla di più ed entrambi sono ampiamente criticabili per la loro velocità di ricarica: 25W via cavo nel 2024 sono inaccettabili. Non che i 30W del Pixel siano tanto di più ma almeno la versione Pro ha la stessa rapidità. Samsung invece ha deciso di portare la versione Plus a 45W e limitare il compattino a 25W, creando uno squilibrio di marketing non necessario.

Xiaomi 14 grazie alla sua ricarica a 90W via cavo e 50W via wireless, dove gli altri si fermano a 15W massimo 18W, è sicuramente quello da premiare. Se la velocità di ricarica non è essenziale su un top di gamma di dimensioni generose, dove la batteria ci porta sempre a sera, su un compatto può fare tutta la differenza del mondo. Non sono poche le volte che mi ricordo di essere arrivato alle 18 in giro per Roma o Milano con S23 scarico e trovarmi in una situazione paradossale dove il powerbank caricava così lento da non permettermi di ottenere più di quanto stavo consumando, costringendomi a non usare lo smartphone. Su iPhone d’estate è prassi tra l’altro avere la carica limitata all’80% durante CarPlay wireless poiché lo smartphone si scalda troppo e diventa quasi inutilizzabile con un thermal throttling esagerato. Questa situazione si è presentata anche ieri, 08/04/2024, in una giornata con 24°C ambientali, con lo smartphone neanche in carica.


RICEZIONE, SPEAKER E MICROFONI

RICEZIONE: VINCE XIAOMI

Per quanto riguarda la ricezione potremmo dire che è una gara a chi fa meno peggio, escluso lo Xiaomi 14 che si difende più che bene. Galaxy S23 si posiziona al secondo posto del podio con poi S24 e Pixel 8 a ruota. iPhone in questo lo reputo il peggiore di tutti con anche un WiFi, tirando in ballo anche questo tipo di connettività, decisamente più deficitario. Ricordo un evento a Barcellona dove sotto il WiFi 6E di un evento per caricare un reel dovevo attendere 43 minuti con iPhone 14 Pro e solo 2 minuti con Samsung S23, paradossale. E’ un caso limite, certo, ma che si è proposto più volte in questi due anni in compagnia di 13 Pro e 14 Pro. Fortunatamente con il 15 Pro è stato risolto grazie ad un passo avanti lato connettività.

MICROFONI: VINCE S24

Raccontare di come funzionino i microfoni a parole è sempre complicato ma se non vi fidate di quanto vi sto per raccontare potete recuperare nel videoconfronto il minutaggio 22:11 – 24:10 dove sono proposti differenti video e registrazioni vocali così da potervi fare una idea più chiara. Samsung S24 è quello che registra in modo più pulito la nostra voce ed anche i rumori di fondo. Xiaomi 14 cerca di pulire troppo i rumori di fondo creando un effetto non troppo piacevole in alcuni frangenti. Pixel 8 è quasi ai livelli di Samsung ma in alcuni ambiti, come la registrazione frontale, risulta peggiore. iPhone 14 Pro è un buon telefono lato microfoni ma rispetto a 13 Pro ed al nuovo 15 Pro è quello peggiore.

SPEAKER: VINCE XIAOMI/S24

Galaxy S24 migliora leggermente per quanto riguarda gli speaker a disposizione e si porta allo stesso livello dello Xiaomi. Il primo si preferisce per delle voci più chiare mentre lo Xiaomi ha delle tonalità più calde e bassi più presenti. Galaxy S23 è poco sotto questi modelli quasi allo stesso livello di Pixel 8 che non eccelle. iPhone seppur da fuori classifica rimane il mio preferito per il bilanciamento e l’ottima gestione dei canali audio anche nelle app terze.

ESPERIENZA FOTOGRAFICA: VINCE PIXEL O XIAOMI?

Parlando di esperienza fotografica non c’è un vero vincitore ma la scelta dipende al 90% da ciò che cercate in uno smartphone. Pixel 8 in quasi tutti gli scenari notturni, i più ardui, che abbiamo testato ha svettato per qualità di scatto e numeri di scatti buttati, pochissimi. Galaxy S24 ha le stesse identiche fotocamere di S22 ed S23, migliorando giusto leggermente sull’algoritmo che gestisce i colori ed i rumori di fondo. Le foto di S23 mostrano una grana molto più fastidiosa e difficile da rimuovere. Xiaomi 14 ha decisamente il miglior hardware a disposizione ma nel semplice punta e scatta JPEG/HEIF risulta meno dettagliato e con un autofocus meno affidabile del Pixel.

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La foto che potete verificare qui sotto mostra come l’algoritmo di Samsung riesca molto più difficilmente ad “immortalare l’attimo”, mostrando vari artefatti e risultando in una foto cestinabile. Seppur la situazione fosse molto complicata Pixel 8 è riuscito ad ottenere uno scatto perlomeno valido. Anche il 3X digitale di Pixel in alcune occasioni rischia di far meglio del 3X ottico di Samsung che ormai risulta di tre generazioni fa con obiettivi e lenti non di alto livello.

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Xiaomi 14 lo preferisco a Pixel 8 perché, seppur non abbia un JPEG di pari livello, ci permette molta più flessibilità. Xiaomi 14 ha una telemacro da 75mm di alto livello che vi permette di ottenere ritratti e macro quasi alla pari dei top di gamma, proprietà ottiche che non potrete mai replicare con un 3X digitale di Pixel. Non solo perché anche la UW è di alto livello rispetto a Pixel 8 e S24 che risultano quasi inusabili di notte. Xiaomi 14 poi ha un grande vantaggio: gli UltraRAW ovvero questo formato proprietario di RAW semi-elaborato stile Apple ProRAW. Proprio questo formato è ciò che ad oggi ancora non mi fa piacere l’iPhone quando si parla di fotografia essendo un file già disponibile alla condivisione ma che all’evenienza permette una super lavorabilità.

In conclusione reputo che siano comunque tutti smartphone con ottime fotocamere. Vi consiglierei di scegliere Pixel 8 se cercate la facilità di utilizzo, non vi interessa di un 3X ottico e di una selfie camera di livello. Galaxy S24 se cercate dei buoni video e i migliori selfie con annessa modalità “cinema” 4K. Xiaomi 14 se pensate di sfruttare un po’ più il comparto fotografico e quindi il telemacro assieme all’UltraRAW può essere un ottimo extra alla vostra esperienza. S23 segue lo stesso ragionamento di S24 ma soffrendo poco di più.


AGGIORNAMENTI SOFTWARE: VINCE PIXEL

Per quanto riguarda il software vale lo stesso identico discorso fatto nel confronto dei top di gamma Android. Prediligo il Pixel 8 al Samsung S24 poiché entrambi verranno aggiornati per sette (7) anni ma Pixel mi garantisce ogni tre o quattro mesi dei feature drop con tantissime novità software al seguito. Samsung si aggiorna è vero ogni mese ma per tre quarti dell’anno sono soltanto patch di sicurezza e nulla più. Discorso intelligenza artificiale lo abbiamo già affrontato in un articolo dedicato Pixel Vs Samsung, che vi invito quindi a recuperare nel caso siate interessati a scoprire il vincitore. Galaxy S23 ha finalmente ricevuto le funzioni AI ma a lui mancano “soltanto” tre major e quattro anni di patch di sicurezza, quasi la metà del ciclo di aggiornamenti di S24.

Xiaomi 14 è sicuramente la “nota stonata” del gruppo, non perché non venga aggiornato anzi: Xiaomi nel 2023 ci ha dimostrato come abbia dato una importanza enorme alla questione aggiornamenti tra il rilasciare i major update in tempo zero e cercare di avere un ritmo di aggiornamenti quasi mensile. La noia a questo livello la vedo molto più a livello di interfaccia con una HyperOS ancora da ottimizzare tra qualcosa fuori posto e un po’ di bloatware extra (tranquillamente ignorabile). iPhone si aggiorna spesso e per tanto tempo ma lui come anche gli Android ormai soffre le limitazioni di “marketing”. Pensiamo alla modalità cinema 4K non portata su iPhone 13 Pro o allo scatto in 24MP e alla gestione post-focus in galleria di iPhone 15 e non arrivato su iPhone 14 Pro: dozzinale.


CHI VINCE QUESTO CONFRONTO?

Dipende. Samsung Galaxy S24 è soltanto un piccolo, marginale upgrade di S23 ma fa benissimo quello che deve fare: essere il miglior compatto per piacevolezza d’uso. Alla fine il principio fondamentale di questi smartphone è l’essere facile e piacevole da utilizzare, pesare poco ed essere il più possibile completo. Galaxy S24 fa un po’ tutto, come lo fa anche Galaxy S23, seppur non eccelle in nulla. Xiaomi 14 al contrario eccelle praticamente in tutto, sacrificando però la funzione principale di uno smartphone di questo tipo: la facilità di utilizzo. Pixel 8 è un po’ una via di mezzo e personalmente sarebbe la mia prima scelta tra questi: costa poco senza dover attendere offerte temporanee, è abbastanza bilanciato e soffre soltanto lato gaming che però ignoro su un compatto e lato fotografico svolge bene la sua funzione essenziale.

Galaxy S23 non vedo perché preferirlo a S24 poiché hanno gli stessi identici pregi e gli stessi identici difetti. L’unico motivo per scegliere S23 è il prezzo: se vi fa risparmiare 300-400 euro ha assolutamente senso. iPhone, chiudendo il discorso, è uno smartphone che parla a un pubblico preciso. Un iPhone 15 Pro costa tantissimo, quasi il doppio di alcuni device presi in analisi oggi, non offrendo però “il doppio del guadagno”. iPhone 14 Pro costa un po’ meno attingendo al mercato dell’usato/ricondizionato ma è un acquisto situazionale e che in molti casi sconsiglierei. Avere ad esempio un iPhone 14 Pro vecchio di quasi due anni tra le mani significa anche avere un display organico che per due anni è stato spremuto per bene, considerando la mal gestione dei picchi di luminosità anche che abbiamo evidenziato prima. iPhone 15 forse è l’acquisto più sensato e conveniente, al netto di scendere a compromessi simil Pixel 8 ovvero una fotocamera tele in meno, un display meno prestante, spariscono i ProRAW e via dicendo.

Una cosa però è certa: i top di gamma compatti sono vivi, vegeti e più che competitivi. Facessimo un confronto tra S24 e S24 Ultra o Xiaomi 14 e Xiaomi 14 Ultra sicuramente troveremmo tanti dettagli di cui discutere. ma probabilmente non abbiamo effettivamente bisogno di tutto ciò. Nel quotidiano, avere uno smartphone compatto può essere vantaggioso per un discorso di comodità e piacevolezza d’uso. Ora che ho detto come la penso, lascio a voi la palla per dirmi cosa ne pensate nei commenti!

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Scritto da: redazione

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