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Cinque concerti della Oxford University Orchestra in Italia

today23 Febbraio 2024 37

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La Oxford University Orchestra ha scelto l’Italia per la tournée internazionale 2024 e per la prima mondiale di un brano-appello a favore della biodiversità. Dal 10 al 16 marzo, l’orchestra giovanile dell’ateneo quasi millenario (risalente al 1096) si esibirà a Milano, Bergamo, Cremona, Bologna e Parma, in collaborazione internazionale con enti (come la Fondazione Toscanini) e università locali. Sotto i riflettori ci saranno anche due italiani. Verrà infatti eseguito in prima assoluta il brano «Sŏlum» della pluripremiata compositrice (e PhD di Oxford) Giulia Monducci. La composizione, commissionata dalla prestigiosa università inglese all’interno di un progetto sui cambiamenti climatici, intende accende un faro sull’importanza della biodiversità. Il brano, non a caso, è ispirato al saggio «Soil not oil» («Suolo non petrolio») dell’attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva e rilancia il messaggio che è la ricchezza del suolo, e non il suo impoverimento per l’eccessivo sfruttamento, la chiave per provvedere ai bisogni dell’umanità. Fondamentale, poi, per l’organizzazione della tournée italiana il milanese Tommaso Rusconi, tour manager, segretario e cornista dell’orchestra al secondo anno dell’ateneo e già con una solida esperienza sinfonica.

L’ensemble, forte di 62 elementi (tra studenti e docenti), è infatti gestita da un comitato di 12 allievi, sostenuti dall’esperienza di direttori d’orchestra di grande esperienza, come Cayenna Ponchione-Bailey (per questa tournée) e in passato Natalia Luis-Bassa, Peter Stark, Jan Latham-Koenig, Daniel Harding, Ben Palmer e Sir Roger Norrington. L’orchestra, che si esibisce nel seicentesco Sheldonian Theatre di Oxford, si sostiene a livello economico con la vendita dei biglietti, con donazioni e sponsorizzazioni. In qualità di ensemble di punta della Oxford University Music Society, seleziona i suoi strumentisti tra i migliori giovani talenti internazionali, tra cui ex membri delle National Youth Orchestras di Gran Bretagna, Stati Uniti, Galles e Scozia e finalisti della competizione BBC Young Musician che premia artisti destinati a grandi carriere internazionali.

Il programma dei concerti

Di sicuro interesse il programma delle rappresentazioni italiane di quella che è stata definita «la migliore orchestra universitaria al mondo» dal direttore musicale del Vienna Opera Festival and Academy, Toby Purser. Il programma base prevede due opere di giganti del Romanticismo: l’ouverture-fantasia «Romeo e Giulietta» di Pëtr Il’ič Čajkovskij, in omaggio all’Italia e alla città di Verona in particolare, e la celebre Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms. Non mancheranno dei bis che renderanno omaggio alla tradizione operistica italiana. Altre esecuzioni arricchiranno il repertorio in alcune città toccate dalla tournée, all’insegna delle collaborazioni internazionali e per rispettare l’impegno pubblico di eseguire anche opere di compositori storicamente marginalizzati o brani di forte impronta sociale.
A Cremona e a Parma, quindi, il concerto vedrà l’aggiunta in programma della prima esecuzione italiana della Seconda Sinfonia di Ruth Gipps, brillante compositrice (nonché oboista, pianista e direttrice d’orchestra) vissuta in Gran Bretagna tra il 1921 e il 1999 e paladina della lotta alle discriminazioni di genere, subite in prima persona in ambito musicale. A Bologna l’ensemble condividerà il palco con il Coro del Collegium Musicum Almae Matris dell’Università di Bologna nell’esecuzione di «From the Bavarian Highlands» dell’inglese Edward Elgar, come omaggio degli studenti universitari italiani del coro agli ospiti dell’orchestra britannica. La collaborazione costituirà una suggestiva occasione di dialogo musicale e culturale, attraverso la condivisione della musica, tra gli alunni di due delle università più antiche del mondo. A Cremona, Bologna e Parma, poi, verrà eseguito, alla presenza della compositrice, anche il brano «Sŏlum» pro-biodiversità di Giulia Monducci.
La sensibilità sociale della Oxford University Orchestra traspare non solo dal repertorio ma anche dalla scelta di esibirsi, in formazione camerale, in un luogo simbolo della sostenibilità come la Casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi di Milano, per un evento pomeridiano l’11 marzo dedicato ai residenti della storica istituzione fondata dal grande compositore (lì sepolto). Non mancherà una prova generale aperta alle scuole, per contribuire a diffondere la cultura musicale, mercoledì 13 marzo al Teatro Ponchielli di Cremona (alle 10.30) all’interno della rassegna «Oltre i banchi». A queste scelte all’insegna della responsabilità sociale ha indubbiamente contribuito la direttrice Cayenna Ponchione-Bailey, molto attiva nella promozione della giustizia sociale e della sostenibilità ambientale attraverso diverse iniziative concrete, anche a favore di compositori, compositrici e musicisti afghani in esilio.

Le date degli spettacoli

Quanto alle date dei concerti, l’ensemble debutterà in Italia domenica 10 marzo alle 18, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, nell’ambito dedicata della stagione – dedicata ai festeggiamenti del centenario dell’ateneo – dell’orchestra Unimi. L’ingresso sarà gratuito ma su prenotazione nel sito dell’Orchestra Unimi.
Martedì 12 marzo trasferta a Bergamo, per un concerto nell’imponente Basilica di Santa Maria Maggiore alle 20 nella settimana della commemorazione delle vittime del Covid-19.
A Cremona, il 13 marzo, la rappresentazione si svolgerà nell’ottocentesco Teatro Amilcare Ponchielli: oltre alla prova aperta del mattino, appuntamento con lo spettacolo delle 20:30 inserito nella Stagione Musica 2024 «Alto Volume». Venerdì 15 marzo alle 20, appuntamento nel suggestivo Auditorium Manzoni a Bologna per il concerto che vedrà la Oxford University Orchestra ospite della Fondazione Teatro Comunale di Bologna e coadiuvata dai quasi cento coristi del Coro del Collegium Musicum Almae Matris dell’Università. Sabato 16 marzo, alle 20:30, gran finale a Parma all’Auditorium Paganini. La magnifica sala progettata da Renzo Piano ospiterà il concerto in collaborazione con la Fondazione Toscanini.
Una tournée di alto livello, dunque, gestita dagli studenti (che così fanno anche pratica di organizzazione di eventi internazionali) e sostenuta dal patrocinio dei Comuni, delle università e delle fondazioni citate delle città coinvolte, dalla British Chamber of Commerce for Italy, nonché da aziende italiane come Millutensil e Braida e dalla collaborazione con il media partner Sky Classica HD e con la Lega del filo d’oro.

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Scritto da: redazione

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