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Dargen D’Amico: “Sanremo una possibilità di confrontarsi”

today30 Gennaio 2024 3

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Dargen D’Amico sarà in gara al Festival di Sanremo con la canzone Onda alta. Per lui l’Ariston non è un luogo nuovo, dato che è già stato come concorrente nel 2022 con Dove si balla e come autore dei brani Chiamami per nome di Fedez e Francesca Michielin e Dieci di Annalisa. Un palcoscenico importante perché, a suo dire, “non è forse la partecipazione a Sanremo un tentativo di godersi la vita e quindi di avere la possibilità anche di confrontarsi?”.

La sua solita imperscrutabilità la mantiene anche nella risposta che dà quando gli si chiede di descrivere il brano che porterà: “Il genere? Musica italiana, che comprende un po’ tutti gli stimoli che questo Paese ha ricevuto negli anni, musicalmente. E in qualche modo anche il brano è un brano italiano che si ispira alla forma di questo Paese e all’ambiente che ha reso la nostra cultura la cultura italiana, quello che è oggi, e cioè il Mar Mediterraneo”. 

Tutti ricordiamo come ci ha fatto ballare due anni fa con il suo pezzo intitolato, appunto, Dove si balla e ora sembra pronto a riportare quell’atmosfera per far alzare il pubblico dalle poltrone e gli spettatori dal divano. Lo spirito di Dargen, del resto, è sempre lo stesso: “L’ironia è anche il motore dell’adattamento dell’uomo, perché se non riuscissimo a prendere con ironia quello che succede, sarebbe difficile passare da un giorno all’altro. Se non ci fosse l’ironia sarebbe letta per quella che è la vita ed è una tragedia”.

Ma prima vorrebbe poter parlare in pace con Amadeus: “Cosa vorrei dire ad Amadeus? Beh, vorrei dire tante cose ma all’orecchio. Vorrei avere la possibilità di passare un po’ di tempo con lui, solo noi, perché ogni volta che lo incontro è sempre pieno di gente. Ci sono artisti, manager, truccatori, truccatori dei manager, perché adesso i manager hanno anche i truccatori, le discografiche… Non sembra, tu non lo vedi, ma in realtà in questa sala saremo duecento persone. Anche perché comunque Amadeus non ha lesinato sul numero degli artisti, trenta”.





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Scritto da: redazione

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