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Fine della giungla: Agcom pubblica le regole per gli influencer e le multe che rischiano

today25 Gennaio 2024 5

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Non sarà più il modo più facile per fare soldi. Per gli e le influencer è arrivata la resa dei conti. L’Agcom infatti ha diffuso le linee guida approvate lo scorso 10 gennaio all’unanimità e pubblicate online, volte a garantire il rispetto delle disposizioni del Testo unico sui servizi di media audiovisivi.

Si tratta soprattutto di trasparenza e correttezza dell’informazione, tutela dei minori e diritti della persona, trasparenza in materia di comunicazioni commerciali e product placement. 

Chi le dovrà seguire?

Si tratta di “vlogger”, “streamer”, “creator”, “uploader” che raggiungano almeno un milione di follower sulle varie piattaforme o social media che abbiano superato su almeno una piattaforma o social media un valore di engagementrate medio pari o superiore al 2% (significa che hanno suscitato commenti o like in almeno il 2% dei contenuti pubblicati).

“Regole necessarie perché gli influencer – spiega l’Agcom – svolgono un’attività economica, hanno la “responsabilità editoriale sui contenuti, che include il controllo effettivo sulla creazione, sulla selezione o sulla organizzazione dei contenuti” stessi”, forniscono un servizio che “ha un impatto rilevante su una porzione significativa di pubblico” e “un legame stabile ed effettivo con l’economia italiana”. 

Non c’entra il “caso Ferragni”

Si tratta semplicemente di un passaggio necessario che era oggetto di una consultazione pubblica da mesi, come ha spiegato a Rainews Massimiliano Capitanio, commissario Agcom. 

La cosa più importante è l’introduzione dell’obbligo di trasparenza sotto il profilo della pubblicità e la responsabilità editoriale per i contenuti che potrebbero danneggiare i minori, ma anche la tutela dei valori sportivi. Sara Zanotelli, presidente dell’Associazione Italiana Content & Digital Creators ha dichiarato: “Siamo assolutamente a favore delle indicazioni di Agcom. Auspichiamo non sia questo il punto di arrivo”.

Quali i punti controversi, dal punto di vista degli influencer:

i parametri che identificano i soggetti a cui si rivolgono le linee guida e la responsabilità editoriale. Verrà aperto un tavolo tecnico cui parteciperanno creatori di contenuti, intermediari e piattaforme, ha detto il commissario Capitanio.

Stop all’odio 

Evitare il ricorso a tecniche subliminali, sia nei contenuti informativi o di intrattenimento sia commerciali; rispettare le norme in tema di comunicazioni commerciali, televendite, sponsorizzazioni e inserimento di prodotti e il divieto di pubblicità occulta, nonché i relativi regolamenti dell’Agcom e dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (riportando in sovrimpressione una scritta che renda subito riconoscibile la natura pubblicitaria del contenuto); devono “garantire la presentazione veritiera dei fatti” e “verificare la correttezza l’obiettività delle informazioni anche attraverso la menzione delle fonti”, nonché contrastare la “disinformazione online”. Ancora, sono tenuti al rispetto delle norme in materia di diritto d’autore e della proprietà intellettuale.

Le multe quando?

In caso di violazione, si applicano le multe previste dal Testo unico: da 10 mila a 250 mila euro per la trasparenza pubblicitaria, da 30 mila a 600 mila euro in materia di obblighi di tutela dei minori.





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Scritto da: redazione

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