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Chiara Ferragni: da regina dei post ai commenti bloccati

today16 Gennaio 2024 37

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L’inchiesta sul Pandoro-gate va avanti mentre Chiara Ferragni pubblica un post per la prima volta dopo un lungo silenzio. Aveva dichiarato che avrebbe parlato solo con le autorità per chiarire l’accaduto, attirandosi nuove critiche dal Codacons, ma alla fine si è espressa su Instagram mostrando le vacanze sulla neve circondata dai suoi affetti più cari, figli, mamma e sorella. Si tratta però di un post insolito per l’influencer visto che non è possibile commentare. Un modo per sottrarsi al confronto con i follower che non è piaciuto a tanti.

255 segnalazioni sul caso del pandoro “Pink Chistmas”

Intanto si scopre che potrebbe essere il procuratore generale della Cassazione a sciogliere il nodo della questione di competenza tra Milano e Cuneo, le due Procure che hanno aperto una indagine ipotizzando l’accusa di truffa aggravata nei confronti di Chiara Ferragni e dell’imprenditrice Alessandra Balocco, per il caso del pandoro griffato. Mentre il Codacons consegna 255 segnalazioni di consumatori che lamentano di essere stati raggirati e di aver comprato il dolce natalizio convinti che si trattasse di acquisti per beneficenza. A consegnare il plico alle Fiamme Gialle sono stati i legali dell’associazione alla quale stanno arrivando altre segnalazioni di acquirenti che pure loro chiedono di essere risarciti. Molti hanno già fatto sapere che in caso di ristoro, devolveranno la somma che riceveranno all’ospedale Regina Margherita di Torino, la struttura citata come destinataria di parte del ricavato delle vendite nella campagna pubblicitaria finita nel mirino della magistratura. Gli investigatori, delegati dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco, dovrebbero poi sentire qualcuno di coloro che hanno comprato il pandoro e raccogliere formale denuncia.

Uova di Pasqua amare

Il problema della competenza non blocca le indagini che procederanno parallelamente all’attività ispettiva dell’Antitrust anche sull’affaire delle uova di Pasqua prodotte dall’azienda pugliese Dolci Preziosi e che riguarda uno dei capitoli, ora fermo, dell’inchiesta milanese. Riguardo al progetto del pandoro “Pink Christmas”, i militari del nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza, oltre all’analisi delle carte, stanno completando l’elenco dei manager delle società della influencer (tra i quali il suo braccio destro, Fabio Maria Damato) e dell’azienda cuneese da convocare come testimoni.

Fedez contro l’hater, ma attacca l’utente sbagliato

Infine, si potrebbero profilare anche guai per Fedez: durante la puntata di Muschio Selvaggio, ora oscurata, se l’è presa con un hater che ha insultato lui e il figlio ma ha postato una foto sbagliata mettendo alla gogna il malcapitato che minaccia rappresaglie. “Grazie, grazie a Fedez che non verifica le fonti e mi mette alla pubblica gogna…”, dice il ragazzo in un video. “Meme a parte, ragazzi, quello che ha fatto il signor Fedez e la trasmissione Muschio Selvaggio è di una gravità pazzesca. C’è chi non regge il peso della pubblica gogna… ci siamo capiti. Ovviamente mi muoverò nelle sedi opportune, ma sono molto turbato dalla cosa“.

Milano boccia la revoca dell’Ambrogino d’Oro

In questo contesto, l’unica buona notizia arriva dal Consiglio comunale di Milano che ha bocciato con 21 voti contrari, 2 astenuti e 8 favorevoli l’ordine del giorno di Fratelli d’Italia per chiedere la revoca dell’Ambrogino d’Oro a Chiara Ferragni, travolta dallo scandalo del ‘pandoro griffato’. “Il comportamento tenuto dalla signora Ferragni ha causato un grave danno d’immagine alla città e alle iniziative di beneficenza e volontariato”, si legge nel testo a prima firma del capogruppo di Fdi, Riccardo Truppo. Ma almeno questo ennesimo smacco per i Ferragnez non si è verificato.

Ferragni: “A disposizione delle autorità per chiarire l’accaduto”

In ogni caso, Chiara Ferragni è “a disposizione delle autorità competenti” per chiarire la sua posizione sulla vicenda relativa alla vendita del pandoro Balocco. Lo comunica l’imprenditrice digitale in una nota, nella quale si legge: “In seguito a continue sollecitazioni ricevute da vari organi di informazione Chiara Ferragni, anche in qualità di Amministratore Delegato di Tbs Crew Srl e di Fenice Srl, ribadisce che risponderà esclusivamente alle autorità competenti a cui conferma la propria fiducia ed è a loro disposizione per chiarire quanto accaduto”.

Codacons: “Ferragni deve dare spiegazioni”

Durissima, anche in questo caso, la reazione del Codacons che non molla l’osso di un centimetro: “Si tratta di una affermazione che dimostra una arroganza senza confini e la totale mancanza di rispetto sia verso i mass media, sia verso i cittadini. Oltre che alle autorità competenti, infatti, la Ferragni deve dare spiegazioni prima di tutto ai 30 milioni di follower che le consentono business milionari, e in generale agli utenti ai quali l’influencer si rivolge per vendere prodotti e che bersaglia continuamente con messaggi pubblicitari attraverso i suoi canali social“. “Facciamo poi notare alla signora Ferragni e al marito Fedez che gli organi di informazione non possono essere usati a loro piacimento solo quando c’è da alimentare il mito dei Ferragnez, ma vanno rispettati e meritano risposte anche quando diffondono notizie poco gradite alla coppia”, aggiunge il Codacons.





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Scritto da: redazione

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