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Flashmob per Giulia Cecchettin al concerto di Calcutta

today22 Dicembre 2023 14

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Il concerto di Calcutta alla Fiera di Padova che si è tenuto il 20 dicembre è stato permeato da emozioni, lacrime e solidarietà mentre migliaia di giovani hanno reso omaggio a Giulia Cecchettin, la ventiduenne tragicamente uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. Una serata che è stata dedicata a lei per un motivo: Giulia avrebbe dovuto essere presente tra il pubblico e invece la sua vita è stata spezzata dall’ennesimo femminicidio, un fenomeno che continua a segnare la nostra società.

Così questa data del Relax Tour di Calcutta è diventata un palcoscenico per onorare la sua memoria. Il biglietto che Giulia non ha mai avuto l’opportunità di utilizzare è diventato un simbolo di una vita interrotta troppo presto. Luci abbassate, flash illuminati e torce accese hanno creato un’atmosfera commovente nella Kioene Arena, mentre migliaia di giovani hanno sventolato foglietti in aria come segno di rispetto e ricordo per Giulia. Un flashmob simbolico a cui ha partecipato anche Calcutta stesso in un momento di emozione condivisa.

Tutto è nato da un appello. Un gruppo di ragazze ha infatti distribuito un biglietto con queste parole, invitando tutti a unirsi nel canto e nella commemorazione: “Siamo tre ragazze che hanno deciso di mobilitarsi per Giulia Cecchettin, che sarebbe dovuta essere a questo concerto. Alla canzone ‘Gaetana’, ti invitiamo ad alzare il foglio e se ti va di accendere il flash del tuo cellulare così da fare anche un effetto luci, soprattutto ti chiediamo di cantare a squarciagola: canta più che puoi, canta per Giulia”.

E così, sulle note del brano Gaetano, tutti hanno fatto sentire la propria voce e la propria forza. Pensando a Giulia hanno cantato in coro: “E quante volte ho pensato che alla fine il sorriso è una parentesi”, con le voci dei partecipanti che si univano a Calcutta sul palco in un’emozionante ondata di energia. Molti hanno pianto, abbracciandosi l’un l’altro in un gesto di amore e supporto. La rabbia impotente è stata palpabile, ma anche la determinazione di non dimenticare Giulia e di trasformare il suo destino in un segno di cambiamento.

Un profilo Instagram, @flash.mob.giuliacecchettin, è stato creato per documentare il flashmob e condividere storie, foto e video del concerto. È diventato un mezzo per testimoniare l’impegno nel fermare l’ondata di femminicidi che da troppi anni insanguina il Paese e che non accenna a fermarsi, visti i recenti fatti di cronaca. La speranza di questo gesto collettivo è che la memoria di Giulia e di tutte le vittime di femminicidio possa contribuire a sensibilizzare e a promuovere un cambiamento culturale contro la violenza di genere





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Scritto da: redazione

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