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Tecnologia

come funziona e come va il kit fotovoltaico da appartamento

today20 Dicembre 2023 11

Sfondo
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​Non tutti hanno la possibilità di installare un impianto fotovoltaico completo nella propria casa, per una serie di ragioni – siano esse economiche, logistiche o burocratiche. Ma nell’ultimo periodo si stanno diffondendo soluzioni molto più semplici e accessibili a livello economico, burocratico e pratico: il cosiddetto “fotovoltaico da appartamento”, o da balcone.

SOMMARIO

FOTOVOLTAICO DA APPARTAMENTO: COME FUNZIONA

Le caratteristiche principali si identificano in modo piuttosto chiaro già dal nome: sono dei pannelli relativamente piccoli che si possono appendere alla ringhiera del balcone, o fissare al muro esterno del proprio appartamento – o anche appoggiare in terrazza e giardino, se si ha spazio.

A livello di installazione non serve fare quasi niente: basta collegare l’impianto a una presa elettrica dedicata, previo controllo. E a livello normativo è in molti casi sufficiente scaricare un modulo, compilarlo e inviarlo al “distributore locale”, ovvero l’ente che si occupa della gestione dei contatori (basta andare sul sito dell’ARERA e specificare regione e comune di residenza; nella stragrande maggioranza dei casi, comunque, si tratta di E-Distribuzione). Nello scenario tipo potrebbe passare meno di una settimana dall’acquisto del kit alla sua entrata in funzione, nel peggiore in assoluto un mese (ma è molto, molto raro).

IL FOTOVOLTAICO DA APPARTAMENTO DI ENEL X

Enel X ha da qualche anno introdotto proprio un prodotto di questo tipo: si chiama Enel X Sun Plug&Play, per essere precisi, e costa intorno ai 539€. Si può arrivare a un paio di centinaia di euro in più in base al tipo di supporto, ma il pannello rimane lo stesso: un 0,37 kWp da circa 1,70 x 1 m, più che idoneo all’installazione in qualsiasi balcone.

Secondo Enel X, si può risparmiare fino al 20% di una bolletta tipo, naturalmente in caso di un posizionamento e condizioni meteo ideali – in altre parole, massimizzando la quantità di luce solare che il kit è in grado di assorbire. La valutazione si riferisce ai consumi di una famiglia tipo, pari a circa 2.300 kWh l’anno, a Roma; in questo scenario, l’impianto produce intorno ai 470 kWh l’anno, con un’efficienza pari al 95%.

Questa la scheda tecnica completa del kit:

  • Pannello

    • Costruttore: JA Solar. Garanzia 12 anni
    • Potenza nominale: 370 kWp
    • Larghezza: 1.769 mm
    • Lunghezza: 1.052 mm
    • Spessore: 30 mm
    • Peso: 20,2 kg

  • Inverter: Zucchetti/Tsun con sistema di monitoraggio integrato. Garanzia 10 anni

COME SI INSTALLA IL FOTOVOLTAICO DA APPARTAMENTO

Installare il kit, dicevamo, è un lavoro decisamente semplice che può essere svolto in totale autonomia senza bisogno di un tecnico specializzato. Il kit arriva completo: c’è il pannello, i sistemi di fissaggio che si sono scelti, il piccolo inverter che trasforma la corrente continua in corrente alternata, e il cavo per il collegamento a una presa elettrica dedicata. L’impianto di Enel X ha un magnetotermico integrato, caratteristica assente in molti prodotti della concorrenza e in grado di dare una protezione fondamentale in più.

Quando la normativa parla di “presa elettrica dedicata”, si intende una presa che arriva direttamente dal quadro elettrico principale senza alcuna diramazione e che sia opportunamente segnalata a prima vista, per esempio con una targhetta “fotovoltaico balcone” apposta sulla presa stessa.

Quest’ultima può essere l’unico potenziale intoppo: se non la si possiede, può essere necessario l’intervento di un elettricista. Si tratta comunque di un lavoro triviale che non dovrebbe far lievitare troppo il costo dell’installazione: fisicamente vanno portati i cavi, dedicati, passando tramite le canaline eventualmente già esistenti, dalla presa al quadro.

Anche se a livello tecnico il kit dovrebbe funzionare connesso a qualsiasi presa, è importante sottolineare che il ricorso a una presa dedicata non è opzionale, perché previsto dalla normativa.

FOTOVOLTAICO DA APPARTAMENTO: COSE DA FARE PER ESSERE IN REGOLA

A livello burocratico, per un impianto di questa potenza si risolve tutto con il download, la compilazione e l’invio digitale del modulo chiamato Comunicazione Unica: si dice sostanzialmente che si installa l’impianto per produrre in autonomia energia elettrica, e che l’energia in eccesso viene immessa nella rete (gratuitamente). Molto importante avere un contatore bidirezionale: si identifica dalle due frecce in senso opposto, come nell’immagine qui di seguito.

I contatori bidirezionali sono ormai onnipresenti, è molto raro che un’abitazione ne sia sprovvista (soprattutto al Nord). In caso, comunque, basta fare richiesta al proprio fornitore per la sostituzione gratuita, che dovrebbe avvenire entro 30 giorni. Attenzione a non saltare questo passaggio: senza contatore bidirezionale l’energia in eccesso prodotta dall’impianto verrà conteggiata e pagata come se fosse stata consumata!

Se si possiede lo spazio è possibile installare più pannelli, ma è importante precisare che l’iter cosiddetto “super semplificato” descritto sopra è valido solo per impianti fino a 350 W (nel caso di Enel X il kit a pannello singolo).

Installando già un secondo pannello si passa all’iter “solo semplificato”, che è valido fino a 800 W. In questo caso il distributore di rete richiede lo schema elettrico unifilare e la dichiarazione di conformità. I tempi medi di tale processo burocratico sono solitamente di 10 giorni. Con tre pannelli si esula anche dalle specifiche dell’iter semplificato, e quindi tocca fare valutazioni di tutt’altra proporzione.

FOTOVOLTAICO DA APPARTAMENTO: I VANTAGGI

Enel X offre una garanzia convenzionale di 12 anni per il pannello (dieci anni per inverter e struttura di supporto), e dice che mantiene almeno l’80% di efficienza anche dopo 25 anni. Come dicevamo, secondo l’azienda, in condizioni ottimali di installazione e meteo, si può risparmiare fino al 20% sulla bolletta elettrica. Più concretamente, possiamo dire che:

  • Enel X dichiara che, con un’installazione ottimale e un’efficienza del 95%, il kit arriva a produrre 470 kWh l’anno, ovvero circa 39 kWh al mese.
  • I nostri test a Como uniti alle stime di tool affidabili come il PVGIS arrivano addirittura a superare, per quanto leggermente, la previsione di Enel X e ci permettono di toccare i 40 kWh al mese.
  • Secondo le statistiche ufficiali (e la nostra esperienza diretta, una piccola famiglia con due persone può consumare in media intorno ai 170 kWh al mese (per un totale di circa 2.000 kWh all’anno).
  • Quindi 40 kWh rappresentano circa il 23% del consumo energetico mensile.

Tenendo presenti i 40 kWh di output del pannello, possiamo avere una vaga stima di quanto tempo ci vorrà per rientrare dall’investimento.

Il calcolo preciso è piuttosto complicato, perché ci sono moltissimi fattori che influiscono sui consumi annuali di un nucleo famigliare e la bolletta completa comprende costi variabili (l’effettivo consumo di energia) e costi fissi, ma possiamo fare un paio di stime approssimative. Ipotizziamo due scenari ragionevolmente realistici per i tempi attuali – uno un po’ più costoso, in cui ogni kWh costa 0,30€, e uno un po’ meno, in cui ogni kWh costa 0,25€ (al netto di IVA e altre eventuali imposte). E prendiamo come riferimento il nostro bilocale di cui sopra, in cui si consumano in media 170 kWh al mese di energia elettrica.

La nostra spesa mensile senza impianto sarebbe quindi:

  • Scenario A: 0,30 x 170 = 51€
  • Scenario B: 0,25 x 120 = 42,50€

Con l’impianto collegato, e in grado di produrre 40 kWh al mese, i consumi scenderebbero a 130 kWh al mese; così la spesa mensile si ridurrebbe a:

  • Scenario A: 0,30 x 130 = 39€
  • Scenario B: 0,25 x 130 = 32,50€

Ciò significa che l’impianto ci permetterebbe di risparmiare, ogni anno:

  • Scenario A: (51 – 39) x 12 = 144€
  • Scenario B: (42,50 – 32,50) x 12 = 120€

Il kit costa 539€, ma grazie agli incentivi statali è possibile detrarre la metà (la formula prevede che la cifra sarà restituita nell’arco di dieci anni). In altre parole, possiamo dire che si scende a 269,50€, cifra che si raggiunge in:

  • Scenario A: un anno e undici mesi
  • Scenario B: due anni e tre mesi

Questa stima è la più ottimistica – non solo perché non si considerano l’IVA ed eventuali altre imposte, ma anche perché assume che tutta l’energia prodotta dall’impianto venga effettivamente consumata, che le condizioni meteo siano ideali e che il posizionamento del kit sia sostanzialmente perfetto, con un balcone orientato a sud e inclinato all’angolo ideale. Immaginando uno scenario un po’ meno fortunato, in cui il kit riesce a produrre solo 30 kWh al mese, il rientro avverrebbe in circa 2 anni e mezzo per lo scenario A e circa 3 anni per lo scenario B, per un risparmio di (rispettivamente) 10,8 e 7,5 euro al mese.

LA NOSTRA PROVA

Ovviamente non potevamo però esimerci dal provare sul campo questa soluzione e verificare con mano se i dati dichiarati da Enel X corrispondono poi alla realtà. Prima di parlare di numeri vi lascio però un paio di considerazioni relative al montaggio. Anzitutto attenetevi scrupolosamente alle misure fornite da Enel X per capire se la ringhiera o il parapetto del vostro balcone sia compatibile con la struttura. Fatto ciò assicuratevi di essere almeno in due durante le operazioni di unboxing e montaggio; il pannello pesa parecchio e anche montando in anticipo le staffe e la struttura di sostegno la gestione non è semplice.

Detto ciò una volta montato il pannello la soluzione è sostanzialmente Plug&Play. Ovvio dovete prima aver svolto tutte le operazioni descritte sopra in termini di burocrazia e messa a norma dell’impianto, ma fatto questo vi basterà attaccare la spina alla presa di corrente predisposta per avere tutto l’impianto funzionante.

Ok, ma quanta energia si produce? Presto detto. Il nostro pannello è stato installato in un terrazzo che prende la luce diretta del sole dalla mattina alle ore 9 fino al tramonto. In pratica il luogo ideale per far funzionare a pieno regime il pannello. In una giornata di sole pieno e cielo terso abbiamo quindi prodotto 1,2 KWh, valore segnato dal piccolo contatore inserito a fianco del magnetotermico. In una situazione meno favorevole, ovvero una giornata nuvolosa, siamo invece arrivati a produrre più o meno la metà, circa 0,6 KWh. Passando invece ad una giornata di pioggia e temporali, con davvero poco sole, la produzione scende fino a 0,3 kWh.

Se in un mese avessimo solo giorni di sole, la nostra produzione sarebbe quindi di circa 36 kWh, molto simile a quanto indica il tool del PVGIS. Si scenderebbe a 10 calcolando, invece, il peggior scenario possibile, con solo nuvole e pioggia per tutto il mese senza nemmeno un giorno di sole.

CONCLUSIONI

Visto quanto abbiamo appreso fin qui è davvero difficile sconsigliare Enel X Sun Plug & Play – a patto, naturalmente, che il proprio appartamento o alloggio ne consenta l’installazione in maniera produttiva. I requisiti sono pochi, la burocrazia è al minimo, l’investimento modesto e il risparmio, che inizia dopo un periodo tra i 2 e i 3 anni circa, concreto, grazie anche agli incentivi statali che ne dimezzano il costo.

VIDEO

Articolo realizzato in collaborazione con Enel X



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Scritto da: redazione

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