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Gaming

Trinity Fusion è un rogue-like in 2.5 D in cui trovare una soluzione a mondi in guerra

today19 Dicembre 2023 42

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Trinity Fusion è un action elementi rogue-like classici

Nel 2022 Capcom fece uscire un reboot di un “antico” gioco per Nes che purtroppo non fu abbastanza diffuso al tempo, una piccola perla chiamata nel suo essere remake diventò GetsuFumaDen: Undying Moon, che fu aggiornato per i tempi moderni. Di fatto questo è un super cattivissimo rogue-like con tanti elementi di crescita molto interessanti. Se vi state chiedendo per quale motivo vi stia citando questo gioco è semplicemente per dirvi che Trinity Fusion è esattamente la stessa cosa, oserei dire 1:1 ma non sarebbe del tutto vero, ad ogni modo avete capito, il gioco Angry Mob Games è identico.

Trinity Fusion: Tre Mondi per tre eroine 

Immaginate tre piani dimensionali, esattamente come avviene per i giochi di ruolo in stile D&D, in cui in ciascuno di essi la vita avviene in modo diverso, sulla base delle risorse estratte e sfruttate e in base ai biomi, flora, fauna ecc. Ciascuna di esse si è sviluppata ed è esistita in perfetta armonia con le altre, fino a quando c’è stata una “rottura” che ha portato gli interregni in guerra tra loro. Questo è di fatto un ottimo soggetto per giustificare il cambio repentino di ambienti, ma anche la rotazione continua delle nostre eroine che dovranno affrontare boss, mostri cattivi e sopravvivere il più a lungo possibile in ambienti ostili.

Trinity Fusion: recensione di un rogue like che non vuole osare
Meglio essere molto rapidi…

C’è il mondo votato alla natura, c’è quello ipertecnologico ormai in mano ai robot e quello simile al nostro; nessuno è rimasto indenne. In mezzo a queste macerie si muove una delle protagoniste di questa “Trinity”, ciascuna con le proprie peculiarità. Di base l’azione tramite attacco avviene con un’arma da mischia e una a distanza, che può essere generato da un’arma da fuoco, magia o qualsiasi altra tipologia di sistema “ranged”. Uno degli elementi cardine per poter sopravvivere è quello della scivolata, grazie alla quale si può attraversare lo spazio di un nemico e portarsi dietro di lui, in questo modo si è temporaneamente immortali e si ottiene un beneficio al danno.

Armi e abilità possono essere incrementati o modificati nel corso dell’avventura su una singola mappa. Ci sono forzieri, c’è da fare un bel crafting sui materiali sparsi sul territorio e in generale c’è da visitare ogni particolare, dato che non mancano i segreti o le zone nascoste. Data l’alta percentuale di bivi non mancano i teletrasporti, per spostarsi rapidamente da un’area all’altra e lo si farà in osservazione di una mappa che si rivela davanti agli occhi del giocatore mentre accede a zone nuove. Tutto ciò che si accumula può poi essere speso in un hub interdimensionale, grazie al quale ci si potrà accrescere di alcuni bonus che saranno definitivi e non solo temporanei perché si droppano nel corso dell’avventura, ma in quest’ultimo caso solo ad uso temporaneo, insieme ai consumabili.

Trinity Fusion: recensione di un rogue like che non vuole osare
Essere in mezzo non è una buona idea…

Coraggiosamente non è in pixel art, la grafica è molta buona, anche se nel complesso essenziale, ma sia sul fronte animazione, sia sul fronte estetico c’è sicuramente una certa ricercatezza. Quelle che forse sono le sue maggiori osservazioni che si possono fare si può dire certamente che non è affatto originale, e ci può stare l’idea di sfruttare solide fondamenta di altri, ma dovrebbero essere un trampolino di lancio verso mette più elevate, mentre la sensazione è che tutto ciò che già c’è non sia stato spostato di una virgola in una direzione diversa rispetto all’attuale mercato. Anche il combattimento avrebbe potuto essere più vario o avere un feeling più marcato nel rapporto tra arma e resa sul nemico, che così non è, eppure riesce comunque a dare moltissimo al giocatore, restando comunque a livelli molto buoni di gameplay.



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Scritto da: redazione

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