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Ambiente

In arrivo una pioggia di ricorsi contro la graduatoria per i fondi del Pnrr agricolo

today12 Dicembre 2023 4

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Si preannuncia una valanga di ricorsi sulla graduatoria dei progetti ammessi ai finanziamenti del Pnrr per i contratti di filiera nel mondo agricolo. Con 2,65 miliardi di fondi a disposizione, su 309 domande presentate se ne riusciranno a finanziare più o meno 150. La metà dei progetti, dunque, resterà fuori. E questo spiega l’interesse per una riapertura delle liste. L’obiettivo, soprattutto, è una riscrittura dei criteri con cui sono stati attribuiti i punteggi, che a detta di molti sarebbero stati frutto di una valutazione soggettiva.

I primi ricorsi al Tar

Una prima tranche dei ricorsi è partita subito dopo la graduatoria provvisoria dei progetti ammessi ai finanziamenti, che è stata pubblicata il 30 giugno scorso. A quella data, nei fondi a disposizione non erano ancora arrivati i due miliardi extra annunciati dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a fine novembre, per cui i progetti finanziabili dal Pnrr risultavano 38. La lista di chi ha fatto ricorso al Tar è pubblica e si trova sul sito stesso del ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. Tra questi, ci sono il Consorzio di tutela del Grana Padano, quello del Prosecco Doc e il Consorzio Italia del vino, e sulle loro richieste il Tar del Lazio si dovrà pronunciare entro la fine di maggio.

La storia stessa della graduatoria dei progetti ammessi ai fondi Pnrr per i contratti di filiera è, già di suo, piuttosto complessa. Dopo essere stata pubblicata in versione provvisoria a fine giugno, è stata ritirata subito dopo, per poi ricomparire a metà novembre, ma in maniera ufficiosa. Tra l’altro, su come sia uscita dal ministero dell’Agricoltura pare sia in corso un’indagine interna. La nuova graduatoria si trova ora all’esame della Corte dei Conti ma tra le due versioni, quella di giugno e quella di novembre, in ogni caso pare sia cambiato poco.

La contestazione di merito

Molti, tra gli operatori, hanno chiesto l’accesso agli atti già nel mese di luglio scorso. E ora, alla prima tranche di ricorsi, rischia di seguirne una seconda. Che cosa viene contestato? In primo luogo, i criteri di valutazione sulla base dei quali sono stati concessi i punteggi della graduatoria. In alcuni casi, sono stati segnalati persino errori di calcolo. Dalla loro, le aziende agricole hanno la lista delle Faq, ovvero i chiarimenti forniti dal ministero dell’Agricoltura stesso circa i dubbi sui requisiti previsti dal bando. Le Faq sono documenti pubblici e vengono pubblicati sul sito del ministero, spesso a firma degli stessi direttori generali di via XX Settembre. Solo che in alcuni casi le risposte ai quesiti sembrano dire una cosa, mentre i punteggi assegnati dalla graduatoria rispecchierebbero un’interpretazione opposta.

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Il V bando per i contratti di filiera è stato pubblicato nell’aprile del 2022 e ammette alle agevolazioni i progetti il cui importo complessivo degli investimenti ammissibili è compreso tra 4 e 50 milioni di euro. I beneficiari sono sia le imprese che producono e raccolgono, sia quelle che trasformano e commercializzano. Per ottenere l’agevolazione, però, è necessario aver sottoscritto un accordo di filiera a carattere multiregionale e interprofessionale.



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Scritto da: redazione

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