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Tecnologia

Recensione Huawei Freebuds Pro 3: super rapporto qualit – prezzo!

today6 Dicembre 2023 6

Sfondo
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Dopo più di due anni d’onorato servizio ho deciso di effettuare il passaggio dalle Huawei Freebuds Pro di prima generazione alle Freebuds Pro 3. Seppur infatti la seconda gen avesse già migliorato tantissime cose, non ritengo di dover aggiornare così spesso accessori come auricolari TWS ma stavolta, leggendo le tante migliorie sulla carta, ho deciso di provare l’upgrade. Il prezzo di vendita dal 2020 è rimasto lo stesso, ovvero 199,90€, senza rincari. A dirla tutta in questi giorni c’è addirittura una promozione che ci permette di ottenere una Huawei Band 8 con soli 1,90€ in più che può essere sommata ad ulteriori risparmi che però terremo per le conclusioni.

Prima di parlare infatti di offerte, bundle e promozioni varie, concentriamoci sulla qualità di queste cuffiette TWS e se valgono effettivamente la pena di essere prese in considerazione. Huawei ha spinto molto sul fattore cancellazione del rumore, migliorata tantissimo soprattutto in ambienti come treni ed aerei, ma anche sulla qualità di ascolto ed i microfoni ulteriormente migliorati. Proprio questi ultimi furono ciò che fece la differenza quando dovetti scegliere se tenere le Freebuds Pro o le Airpods ai tempi, sfruttando io questo tipo di auricolari per tante chiamate e registrazione vocali. Non perdiamo quindi ulteriore tempo e passiamo subito a parlare di queste nuove Huawei Freebuds Pro 3!

INDICE

CASE E DESIGN

Ciò che mi conquistò delle Freebuds Pro di prima generazione fu il case sì in plastica ma opaca, scelta che reputo ottimale su un prodotto di questo tipo che è spesso a contatto con altri oggetti o con le nostre mani. A distanza di anni, come potrete notare in video, dopo varie cadute e viaggi, sono ancora pressoché perfette con zero graffi. Ritrovare quindi lo stesso case, ma di dimensioni ridotte, in queste Freebuds Pro 3 non può essere che una gioia. Parlando di dati con il passaggio a questa generazione ho effettivamente avvertito quell’11% di dimensioni ridotte del case e 13% di peso in meno, piccoli numeri che però giorno dopo giorno apprezzi sempre di più.

Sono rimasti ai loro posti sia la type c che il led di attività ma attenzione perché queste Freebuds Pro 3 si arricchiscono anche di uno speaker inferiore per emettere suoni quando attiviamo la funzione “Trova i miei Auricolari”. Ad un occhio più attento non passerà inosservato il cambiamento al meccanismo di apertura che ora guadagna una curvatura per rendere più facile ed accessibile il tutto. Aprire il case con una mano ora è ancor più semplice ed una volta fatto ciò notiamo come anche estrarre gli auricolari sia più semplice grazie ad una re-ingegnerizzazione dell’interno. Resta la certificazione IP54.

COMODIT

Prima di iniziare a parlare di comodità di utilizzo ed ergonomia, è giusto notificarvi che all’interno della confezione di vendita troverete anche 3 ricambi per i gommini. Non abbiamo a disposizione “mescole” particolari come un set di gommini in poliuretano, come per le WF-1000XM5, e personalmente ho trovato la taglia M quella più azzeccata per me ed il 90% delle persone alle quali ho fatto provare gli auricolari. All’interno dell’app, AI Life, troveremo comunque un comodo test che ci notificherà la miglior taglia da utilizzare.

Tornando all’estrazione degli auricolari dal case, vi stavo raccontando di quanto fosse molto più facile rispetto alla prima generazione e questa è una cosa molto gradita. Ora c’è un incavo frontalmente dove possiamo andare ad inserire il dito e trascinare in su la singola cuffietta, sistema che permette quindi anche l’estrazione ad una mano nel caso estremo fossimo impegnati con l’altra.

Una volta indossati gli auricolari si ha una sensazione appagante: le cuffie sono più leggere e ridotte nelle dimensioni risultando però sempre comode su lunghe sessioni di utilizzo. A distanza di anni rimangono uno dei pochi modelli che riesco ad utilizzare per più ore di seguito senza dover mai andare ad aggiustare con le dita la loro posizione. Lo stelo rimane di dimensioni generose, seppur ridotte, quindi se siete utilizzatori di cuffiette TWS anche quando siete sdraiati di lato sul letto, tenetelo a mente.

GESTURE

Appena indossate notiamo come non è cambiato pressoché nulla per quanto riguarda i comandi e come andiamo ad interagire con gli auricolari ,seppur l’hardware sotto la scocca per far funzionare il tutto sia migliorato. Per svolgere le varie operazioni possiamo effettuare degli “squeeze” sullo stelo degli auricolari ed il feedback audio che si riceve è così buono che sembra quasi di avere un “click fisico”. Le gesture ci sono tutte tra il play/pausa, l’andare avanti o indietro con l’ascolto musicale, attivare l’assistente vocale, cambiare le varie modalità di ANC ma più che altro controllare il volume con degli swipe verso l’altro o il basso sullo stelo (genialata molto comoda).

Evitare gesture come i quattro “squeeze” lo reputo intelligente poiché diventa sempre molto scomodo durante l’attività fisica e rischia solo di confondere. Nell’app AI Life, disponibile sia su iOS che Android, c’è la possibilità di andare a personalizzare le gesture ovviamente ma non credo troverete un effettivo motivo per farlo. Funziona bene, anzi benissimo la funzione di play/pausa automatica quando andiamo a rimuovere l’auricolare dall’orecchio e in seguito a reinserirlo.


SOFTWARE

Come noterete nel video, ho utilizzato le Freebuds Pro 3 per la maggior parte del tempo con un Huawei P60 Pro. Essendo infatti basate su HarmonyOS è proprio con i dispositivi Huawei che danno il meglio. Aprendo il case notiamo infatti un Pop-Up che ci notifica lo stato di connettività e di carica. Il chip Kirin A2 viene sfruttato in questo caso appieno e permette di utilizzare la tecnologia “Polar” che migliora fino a due volte l’efficacia per quanto concerne l’interferenza. Infine possiamo avere un controllo più rapido tramite il control center di HarmonyOS sul proprio smartphone. Con l’app Ai Life abbiamo comunque un’esperienza paragonabile e, al netto di dover scaricare una applicazione in più, le funzioni restano praticamente invariate. Personalmente ho provato le Freebuds Pro 3 sia con iPhone che Pixel e con entrambi mi sono trovato più che bene.

All’interno dell’applicazione possiamo cercare degli aggiornamenti, attivare le funzioni ANC e scegliere l’eventuale intensità della riduzione del rumore fra tre livelli oppure scegliere “Dinamico” per far scegliere alle cuffiette il miglior scenario possibile, in base al contesto di utilizzo. Ottima anche la possibilità di scegliere vari preset di equalizzazione seppur vi consiglio di provare e non snobbare quello di default poiché permette di ascoltare pressoché ogni genere musicale e rimanerne soddisfatti. C’è anche la possibilità di attivare l’Audio Spaziale “HD” ovvero il classico Audio Spaziale o quello con tracciamento attivo della testa. Rimango ancora scettico su questa ultima funzione dopo averla provata su variati smartphone e auricolari e ritengo che se l’Audio Spaziale generico può avere un senso su determinati ascolti musicali, la seconda con il tracking ancora è una feature “in beta” e poco utile.


CANCELLAZIONE DEL RUMORE

Seppur sulla carta i microfoni siano sempre tre, come su Freebuds Pro e Pro 2, sono cambiati lato hardware e si sono arricchiti lato software del “Smart Dynamic Noise Cancellation 3.0”. Rispetto alla prima generazione, ora tutti i microfoni svolgono funzioni attive per quanto riguarda la cancellazione dei rumori e dopo averle provate a fondo posso effettivamente confermare che il salto generazionale si sente tutto.

Viaggiando soprattutto in treno si avverte quanto le Pro di prima generazione tendono soltanto a rendere il rumore più “dolce”, con un parlato attorno a me però ancora ben presente, dove invece queste Pro 3 permettono quasi di eliminare la voce di chi ho attorno e appiattire molto di più i rumori circostanti. Insomma parliamo sempre di una riduzione del rumore più che una cancellazione effettiva ma la strada è quella giusta e collocano lato qualità/prezzo queste cuffiette tra le migliori per ANC. Bene anche la modalità trasparenza che non crea sibili artificiali strani come altri modelli.

AUTONOMIA E MICROFONI

Lato autonomia non mi hanno deluso seppur non abbiamo tra le mani gli auricolari più duraturi in commercio. Dalle 06:03 di mattina con il 100% di carica sono finito alle 09:23 con il 24% residuo di autonomia e tutto ciò con l’ANC in Dinamico e volume tra il 70-80%. Insomma le 4h con ANC attivo dichiarate da Huawei si coprono appieno anzi, si riesce ad ottenere anche qualcosa in più ma siamo lontani da alcuni concorrenti che rischiano di fare più del doppio a pari condizioni. Disattivando l’ANC comunque la situazione migliora di netto e arriviamo anche a 7-8h di utilizzo continuativo a volume sempre tra il 70-80%. Assieme al case riusciamo ad archiviare praticamente 33h di utilizzo. La carica è rapidissima ed otteniamo circa il 50% di carica in una manciata di minuti. Il case ha una batteria da 510mAh mentre gli auricolari 55mAh ognuno. Presente ovviamente la ricarica wireless!

MICROFONI E CHIAMATE

Parlando di microfoni ho potuto apprezzare ciò che Huawei chiama “Clear Call Technology 2.0”. Rispetto al precedente modello abbiamo circa 5dB guadagnati in cancellazione dei rumori e un 80% di resistenza extra al vento. Come per la cancellazione dei rumori anche qui le migliorie sono tangibili, a maggior ragione se come me si proviene dalla prima generazione. Le Huawei Freebuds Pro 3 si confermano una scelta di primo livello se, come il sottoscritto, utilizzate spesso soluzioni di questo tipo per effettuare chiamate in ogni contesto e non è raro utilizzare anche per registrare note vocali. Vi lascio un reel che abbiamo pubblicato sul nostro canale Instagram dove potete notare quanto le Freebuds Pro 3 facciano meglio anche di auricolari più costosi in un contesto urbano. All’interno del video YouTube trovate ulteriori esempi di registrazione audio tramite i microfoni di queste Freebuds Pro 3!

QUALIT DI ASCOLTO

Parlando di qualità d’ascolto partiamo col dire che a bordo delle Freebuds Pro 3 troviamo un Bluetooth 5.2 e abbiamo a disposizione vari codec tra l’SBC, l’AAC, l’LDAC e l’L2HC 3.0 proprietario di Huawei. Ovviamente questo ultimo codec è disponibile soltanto su smartphone quali Huawei P60 Pro e Mate 60. Attenzione perché proprio su quest’ultimo possiamo sfruttare anche la tecnologia NearLink per una esperienza d’ascolto “CD-level” con una trasmissione fino a 1.5Mbps. Purtroppo Huawei P60 Pro non è compatibile quindi non posso parlarvene nel dettaglio.

Passando però all’effettiva qualità d’ascolto posso dirvi che il tuning “HUAWEI SOUND” assieme al driver da 11mm messo a disposizione su queste Freebuds Pro 3, ci restituiscono una esperienza d’ascolto eccellente. Possiamo ascoltare pressoché ogni genere musicale fino ad arrivare all’hyper-pop con un volume tra l’80% ed il 90% senza il minimo disturbo. Hand Crushed by a Mallet dei 100Gecs risulta piacevolmente ascoltabile senza bisogno di ulteriori tuning arrivando tranquillamente ai livelli delle già testate WF-1000XM5. Rispetto alle Pixel Buds Pro, sempre per tirare in ballo altri esempi, siamo una spanna avanti.

CONCLUSIONI

Tirare le conclusioni per queste Huawei Freebuds Pro 3 è piuttosto semplice. Se come il sottoscritto stavate cercando un upgrade di un precedente modello come le Freebuds Pro di prima generazione, è il giusto momento di effettuarlo! Le migliorie sono pressoché a 360 gradi e nel tempo Huawei ha dimostrato di saper lavorare ottimamente su prodotti di questo tipo e di aggiornarli spesso, anche nel lungo termine! Unendo i vari punti abbiamo a disposizione un ottimo case, delle cuffiette decisamente ergonomiche e con gesture comode, discreta autonomia, ottimi microfoni ed un bilanciamento in ascolto musicale difficile da trovare. Tutto ciò ad un prezzo decisamente competitivo già partendo dal listino di 199,90€.

Confermata la qualità del prodotto, non resta che citarvi quindi l’offerta attiva per il periodo natalizio. Con il codice AHDFB10 avrete a disposizione, presso il sito ufficiale Huawei, del 10% di sconto che può essere sommato alla promozione della Huawei Band 8 ottenibile aggiungendo soltanto 1,90€. A 181,62€ in pratica avrete Freebuds Pro 3 + Band 8, una accoppiata non da poco e che vi permette di risparmiare quasi 70€ totali. E voi cosa ne pensate? Vi aspettiamo qui sotto nei commenti per parlarne direttamente!



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Scritto da: redazione

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