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Spettacoli

Trionfo alla Fenice per ‘I racconti di Hoffmann’, Mattarella alla Prima

today25 Novembre 2023 5

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Tutti in piedi e accoglienza calorosa per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, questa sera al Teatro La Fenice di Venezia per la Prima della Stagione Lirica 2023/24 con l’esecuzione dei “Racconti di Hoffmann” di Jacques Offenbach. Prima dell’inizio dell’opera, è stato eseguito l’Inno Nazionale e poi è scattato un lungo applauso di quasi cinque minuti con standing ovation per il Capo dello Stato da parte dei mille presenti.

E nuova standing ovation al termine della rappresentazione, con undici minuti di applausi per Orchestra e Coro della Fenice e l’intero cast. Con un toccante fuori programma sul finire, quasi un omaggio alla tragedia di Giulia Cecchettin e alle altre vittime di femminicidio: Olympia, interpretata da Rocío Pérez, è andata dietro le quinte, ha preso un paio di scarpette rosse, le ha portate sollevandole in scena per appoggiarle poi sul proscenio.

Subito dopo il suo ingresso in Teatro, il presidente Mattarella, tra gli applausi interminabili, aveva salutato più volte con un gesto delle mani all’indirizzo della platea e dei palchi, quasi a voler ringraziare per l’omaggio reso alla sua persona.

Nel palco reale con il presidente della Repubblica e la figlia Laura, accompagnata dal marito Cosimo Comella, erano presenti: Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, con la moglie; Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, anche lui con la moglie; Gianmarco Mazzi, sottosegretario al Ministero della Cultura; Renato Brunetta, presidente del Cnel – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro e della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità, con la moglie; il prefetto di Venezia, Michele Di Bari; Fortunato Ortombina, sovrintendente del Teatro La Fenice. Tanti applausi per Mattarella anche al suo arrivo in Teatro, con il pubblico che gridava “viva il presidente” e “viva l’Italia”.

E’ toccato al maestro Frédéric Chaslin alzare la bacchetta per iniziare a dirigere Orchestra e Coro del Teatro La Fenice ne ‘Les Contes d’Hoffmann’ opera-fantastica – suddivisa in un prologo, tre atti e un epilogo – composta da Offenbach nel 1880 e ispirata ai racconti fantastico-demoniaci di E.T.A. Hoffmann (L’uomo della sabbia, La storia del riflesso perduto e Il violino di Cremona).

L’opera, che mancava dal cartellone feniceo dal 1994, è stata presentata in una nuova messinscena con la regia del veneziano Damiano Michieletto affiancato da uno staff creativo composto da Paolo Fantin per le scene, Carla Teti per i costumi, Alessandro Carletti per il disegno luci e Chiara Vecchi per la coreografia. Il cast è composto per i ruoli principali da Ivan Ayon Rivas, Alex Esposito, Carmela Remigio, Veronique Gens, Rocío Pérez. Alla fine, dopo un’esecuzione di tre ore e quaranta minuti, il pubblico ha portato in trionfo l’Orchestra, il Coro e gli interpreti regalando un lunghissimo applauso di ben undici minuti.

Come si conviene a una Prima, in platea e nei palchi un tripudio di smoking e abiti lunghi, e anche qualche pelliccia. In platea, tra gli ospiti, l’attrice Ottavia piccolo, il cantante Samuel Romano, frontman dei Subsonica, lo scrittore Tiziano Scarpa, l’artista Fabrizio Plessi, il fisico Piero Martin, lo scrittore Giovanni Montanaro, il truccatore Diego Dalla Palma, il giornalista Roberto D’Agostino. Nutrita la presenza delle personalità della città: tra gli altri Benno Albrecht, rettore Iuav, Emanuela Bassetti, vicepresidente della casa editrice Marsilio, Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto, Camilla Bianchini, presidente degli Amici della Fenice, Gaetano Bonaccorso, questore di Venezia, Michele Bugliesi, presidente della Fondazione di Venezia, Renata Codello, direttrice della Fondazione Cini, Roberto Papetti, direttore del quotidiano “Il Gazzettino”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è già stato al Teatro La Fenice in occasione dei 150 anni dell’Università di Ca’ Foscari nel 2018 e per un convegno organizzato dalla Camera di Commercio nel 2016: questa è la prima volta da spettatore dell’opera. L’ultima volta che il capo dello Stato ha visitato la Serenissima, invece, era il 2022, per il giuramento solenne degli allievi al 60esimo anniversario di fondazione della Scuola Navale Militare ‘Francesco Morosini’.

(di Paolo Martini)



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Scritto da: redazione

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