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Tecnologia

Online Safety Bill legge in UK ma WhatsApp contraria: ecco perch

today21 Settembre 2023 1

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Tolleranza zero: è questo l’obiettivo che il Regno Unito si pone con l’approvazione in via definitiva dell’Online Safety Bill, strumento fortemente voluto dall’ex primo ministro Boris Johnson per proteggere i minori sul web facendo ricadere sui social media la responsabilità legale di ciò che viene pubblicato. Il disegno di legge è stato discusso in Parlamento ed è ora pronto a diventare legge.

Il governo “è a un passo dall’adottare le più potenti leggi sulla protezione dell’infanzia […] garantendo nel contempo agli adulti più poteri per assumere il controllo della propria vita online proteggendo allo stesso tempo la nostra salute mentale“. I social diventano così responsabili dei contenuti pubblicati, con l’obbligo di rimuovere rapidamente tutto ciò che è ritenuto pericoloso e illegale (v. bullismo ed autolesionismo).

Ciò che è illegale offline deve essere considerato illegale anche online, ha spiegato la segretaria di Stato per la scienza, l’innovazione e la tecnologia Michelle Donelan. L’Online Safety Bill “mette al primo posto la protezione dei bambini, permettendoci di catturare i criminali da tastiera e reprimere i crimini atroci che cercano di commettere“. I social dovranno dunque

  • rimuovere nel minor tempo possibile i contenuti pericolosi
  • introdurre strumenti che impediscano ai bambini di accedere a contenuti inappropriati per la loro età
  • applicare misure di controllo dell’età
  • pubblicare valutazioni dei rischi
  • mettere genitori e bambini nelle condizioni di segnalare eventuali problemi in modo immediato

COSA DEVONO FARE LE PIATTAFORME SOCIAL

  • rimuovere i contenuti illegali
  • assumersi la responsabilità legale dei contenuti pubblicati nel rispetto delle garanzie fornite agli utenti con l’accettazione dei termini e delle condizioni al momento dell’iscrizione al social
  • consentire agli utenti di filtrare i contenuti che non vogliono vedere online

COSA RISCHIANO LE PIATTAFORME

  • multe fino a 18 milioni di sterline (20,7 milioni di euro) o al 10% delle entrate annuali a livello globale (la multa corrisponderà al valore più alto tra i due)
  • in casi estremi: carcere

LE REAZIONI

Il rischio è che la nuova legge vada a compromettere il corretto funzionamento di piattaforme come WhatsApp, che fanno della crittografia end-to-end il loro punto di forza per la tutela della privacy. L’Online Safety Bill impone infatti alle app di messaggistica crittografate di controllare i messaggi degli utenti per identificare e bloccare i contenuti illegali.

Ad aprile il CEO di WhatsApp Will Cathcart assieme ai colleghi di altre piattaforme aveva pubblicato una lettera aperta in cui criticava le modalità con cui il governo del Regno Unito intendeva combattere gli abusi sui social. WhatsApp ha anche minacciato di uscire dal mercato britannico, in quanto non intenzionato a rinunciare alla crittografia end-to-end in nome della privacy degli utenti.

The Verge ha contattato WhatsApp per un commento, l’azienda ha risposto con il link ad un messaggio publicato su X da Cathcart un paio di settimane fa:

Resta il fatto che la scansione dei messaggi di tutti distruggerebbe la privacy come la conosciamo. Ciò era vero lo scorso anno così come lo è oggi. WhatsApp non infrangerà mai la nostra crittografia e resta vigile contro le minacce in tal senso.

Più aperta al dialogo è Meredith Whittaker di Signal, che ha apprezzato le modifiche apportate al disegno di legge: “Anche se non è tutto ciò che volevamo, siamo più ottimisti di quanto lo eravamo quando abbiamo iniziato a collaborare con il governo del Regno Unito“. E aggiunge: “[…] è imperativo far pressione su Ofcom [l’Autorità britannica per le comunicazioni che sarà responsabile dell’applicazione della legge, ndr] […] riconoscendo che non esiste nessuna tecnologia capace di scansionare in modo sicuro e privato le comunicazioni crittografate end-to-end […]”.



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Scritto da: redazione

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