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Tecnologia

Canone Rai nella bolletta del cellulare: l’ipotesi del Governo

today28 Luglio 2023 6

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550 milioni di euro di indebitamento per la Rai alla lunga rischiano di essere insostenibili senza interventi drastici, dice il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Per cui le opzioni sono due: si aumenta il costo del canone Rai (attualmente 90 euro l’anno) o bisogna portar su il numero di contribuenti (oggi sono “abbonati” alla TV pubblica 21 milioni di cittadini).

Il Governo deve scegliere, e deve necessariamente scegliere anche come risolvere la questione dell’inesigibilità attraverso la bolletta elettrica sollevato dall’Europa più di un anno fa, il canone Rai con l’energia non ha nulla a che vedere quindi dov’è adesso rappresenta un onere improprio. Dei nodi da sciogliere ha parlato ieri Giorgetti, il ministro ha lasciato intuire che la prima delle due ipotesi è quella da evitare: di aumento del canone non si parla, anzi il Governo proverà a ridurlo.

Come? Aumentando il numero di contribuenti. Al crescere del numero degli abbonati, il costo unitario diminuisce. Tradotto: paghiamo meno se paghiamo tutti. Una delle ipotesi al vaglio per centrare l’obiettivo è quella di trasferire l’addebito del canone Rai sulle utenze telefoniche, il link che renderebbe “proprio” il prelievo è il fatto che attraverso Rai Play chiunque abbia uno smartphone può vedere i prodotti Rai in diretta oppure on demand.

L’occasione è ghiotta, ci sono 107 milioni di utenze telefoniche attive a fronte dei 21 milioni di cittadini che oggi pagano il canone Rai nella bolletta della luce. Ma i problemi non mancano. Se una persona a cui è intestata più di una SIM pagherebbe il canone solo una volta e non su tutte le SIM, c’è da risolvere la questione dei nuclei: ad esempio una famiglia di 4 persone in cui ciascuno ha almeno una SIM intestata non potrà evidentemente pagare 4 volte il canone Rai, ed è probabilmente questa una delle ragioni che non hanno ancora fatto “vincere” l’ipotesi dell’addebito del canone nella bolletta del cellulare rispetto alle altre attualmente sul tavolo.

Va aperta una riflessione nel medio periodo – avverte Giorgetti. Le nuove modalità di sviluppo e di fruizione, come dimostra Rai Play, consentono di fruire dei contenuti usando vari device. Qualora il presupposto diventasse il possesso di un’utenza telefonica mobile si avrebbe un aumento della platea e quindi una riduzione del costo pro-capite del canone. Oggi sono 21 milioni i cittadini che lo pagano, mentre le utenze telefoniche attive sono 107 milioni. [Non mancano i] problemi di applicazione, relativi al calcolo di utenze per nucleo familiare: andrebbe individuato un tetto massimo per evitare il pagamento di una somma più elevata.

Credits immagine in apertura Pixabay.



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Scritto da: redazione

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