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Tecnologia

Huawei, ecco i prezzi per le licenze dei suoi brevetti 4G, 5G, Wi-Fi 6 e IoT

today17 Luglio 2023 1

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Nel corso del suo evento annuale sull’innovazione e la protezione della proprietà intellettuale, svoltosi a Shenzhen, Huawei ha annunciato i tassi di royalty per i suoi programmi di licenza relativi ai brevetti di telefoni cellulari, prodotti Wi-Fi e IoT

TASSI SECONDO PRINCIPI FRAND

Negli ultimi 20 anni, si legge in una nota, Huawei ha contribuito in modo determinante agli standard ICT, in particolare quelli relativi alla telefonia, al Wi-Fi e ai codec multimediali. Le intenzioni della società cinese sono quelle di “condividere le innovazioni più all’avanguardia sotto forma di brevetti” con il mondo intero, “sostenendo lo sviluppo comune e sostenibile delle industrie a livello globale” . L’impegno è quello di concedere in licenza i suoi brevetti essenziali standard (SEP) in base a principi di equità, ragionevolezza e non discriminazione (FRAND).

Relativamente ai tassi di royalty per telefoni 4G e 5G, Huawei richiederà, rispettivamente, 1,5 dollari e 2,5 dollari per unità. Per i dispositivi consumer Wi-Fi 6, il tasso sarà di 0,5 dollari per unità. Infine, la tariffa per i dispositivi IoT-Centric sarà dell’1% del prezzo di vendita netto, con un tetto massimo di 0,75 dollari, mentre la tariffa per i dispositivi IoT-Enhanced varierà da 0,3 a 1 dollaro per unità.

Secondo quanto affermato da Alan Fan, Vice Presidente e Capo del Dipartimento per i Diritti di Proprietà Intellettuale di Huawei,

“La società adotta un approccio equilibrato alla concessione di licenze di brevetto. Riteniamo che tassi di royalty ragionevoli incentiveranno sia la creazione che l’adozione di innovazioni”.

OLTRE 200 CONTRATTI DI BREVETTO

Ad oggi, conclude la nota, Huawei ha stipulato quasi 200 contratti di licenza di brevetto bilaterali e oltre 350 aziende hanno ottenuto licenze sui brevetti Huawei attraverso pool di brevetti. In base a questi accordi, finora Huawei ha riconosciuto royalty per un valore totale di tre volte superiore a quanto riscosso, che per il solo anno 2022 ammonta a 560 milioni di dollari. Tra le aziende con cui Huawei ha stipulato licenze di brevetto ci sono Samsung, Oppo (stipulato lo scorso dicembre), Mercedes-Benz, Audi, BMW, Porsche, Subaru, Renault, Lamborghini e Bentley.

Infine, per quanto riguarda l’investimento cumulativo in ricerca e sviluppo, negli ultimi dieci anni è stato pari a 140,5 miliardi di dollari. Nel 2022, la sua spesa in ricerca e sviluppo è stata di 23,2 miliardi di dollari, ovvero il 25,1% del fatturato. Nel corso dell’evento è stato lanciato anche il sito web ufficiale delle licenze di Huawei, che offre dettagli sui programmi di licenza bilaterali dell’azienda che riguardano telefoni cellulari e prodotti Wi-Fi e IoT.

ENTRO FINE ANNO POTREBBE TORNARE IL 5G

Huawei, che attualmente è ancora soggetta al ban imposto dagli Stati Uniti, entro fine anno potrebbe essere nuovamente in grado di permettere ai suoi prodotti di agganciare le reti 5G. Secondo indiscrezioni, i chip necessari verrebbero progettati da Huawei stessa, che nei tre anni di ban avrebbe lavorato sodo per far progressi nella progettazione, e prodotti da Semiconductor Manufacturing International Co o SMIC. L’impatto del ban, ricordiamo, è stato devastante. Nel 2020 Huawei ricavava dal segmento consumer l’equivalente di 67 miliardi di dollari, già un anno dopo questa cifra si era dimezzata.



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Scritto da: redazione

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