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Tecnologia

Recensione Asus Zenfone 10: DNA identico ma lo smartphone pi potente

today29 Giugno 2023

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Era da tanto tempo che aspettavo l’arrivo di Zenfone 10 dopo aver passato quasi un interno anno con il suo predecessore: Zenfone 9. Come molti dei nostri lettori sapranno, mi sono travato molto bene con Zenfone 9 in quanto sono un fan degli smartphone piccoli, o meglio in grado di essere usati agevolmente con una mano sola, e capaci di offrire quasi tutte le caratteristiche di un top di gamma, soprattutto lato autonomia.

Zenfone 10 è di fatto un aggiornamento del 9 e di conseguenza non ha alcun effetto wow ma conferma come le scelte progettuali fatte lo scorso anno siano ancora oggi vincenti. Il DNA rimane quindi esattamente lo stesso e 10 porta solo un aggiornamento hardware e la ricarica wireless. Poco? In teoria si, ma in un momento storico dove è difficile fare qualcosa di innovativo, Zenfone 10 è paradossalmente lo smartphone più potente e con l’hardware più completo ad oggi sul mercato. Non resta che scoprirlo nella recensione completa.



Recensione Asus Zenfone 9:





Asus
28 Lug


INDICE

DESIGN E QUALITA’ COSTRUTTIVA

Come detto nell’introduzione, squadra che vince non si cambia e Zenfone 10 non ha nulla di diverso rispetto a Zenfone 9. Parliamo infatti dello stesso identico design, della stessa dimensione, di praticamente lo stesso peso e di una scocca che riprende in modo preciso tutte le finiture di Zenfone 9. Dunque stessi tagli per antenne, sim, speaker, porta Type-C, microfoni, Jack Audio e via dicendo.

A cambiare sono i piccoli dettagli, le scritte sulla scocca posteriore, alcune serigrafie e qualche piccolo elemento stampato oltre ad una diversa finitura degli oblò delle due fotocamere posteriori. L’unica vera novità è il colore verde che vedete nel video e nelle immagini: bello, originale, con la classica finitura leggermente ruvida al tatto che migliora la presa ma che, come il precedente modello, tende a sporcarsi abbastanza facilmente. Zenfone 10 è pero IP68 e dunque con una piccola lavata la cover posteriore si pulisce bene ed in confezione troviamo comunque una custodia compresa.

La costruzione è come sempre ottima, nessun problema di assemblaggio e grazie alla dimensione contenuta, in mano si tiene davvero benissimo. E’ leggero – 172 grammi – e si tiene in tasca senza sentirlo, soprattutto ora in estate con i pantaloncini corti. Insomma uno smartphone ben costruito, estremamente comodo da usare con una sola mano e con un design che piacerà a tutti coloro che hanno apprezzato il modello precedente.

DISPLAY

Se il DNA non è cambiato, dispiace vedere come anche il display sia rimasto esattamente lo stesso. Parliamo infatti dello stesso pannello Amoled che abbiamo visto lo scorso anno su Zenfone 9 e quindi un’unita da 5.9 pollici in grado di arrivare a 1100nits di picco in HDR. Uno schermo che ha tutte le certificazioni del caso ma che non brilla come mi sarei aspettato.

Le cornici infatti sono esattamente le stesse del 9, la fotocamera selfie è sempre leggermente disallineata rispetto alla curvatura della cornice sinistra e la visibilità in esterna risulta essere inferiore rispetto ai competitor 2023 sulla stessa fascia di prezzo. Lo schermo di Zenfone 10 comunque si vede in esterna, soprattutto impostando il tema bianco, ma non da quella sensazione di novità o miglioramento che invece avrei voluto vedere.

Ad onor del vero come novità troviamo la possibilità di arrivare a 144Hz nei giochi e alcune opzioni software che migliorano il confort visivo non presenti su Zenfone 9. Diciamo che con questo possiamo definire chiuso il capitolo “novità display” e considerarlo in generale un buon pannello ma nulla di eccezionale. Unica nota da segnalare è che il display non sembra soffrire di cali di luminosità dovuti al calore: sono rimasto sotto il sole per una 20ina di minuti ma la luminosità non è mai scesa e rimasta sempre al massimo. Inoltre in una giornata intera a Gardaland con 32 gradi di media e sole a picco non ho mai visto la luminosità calare.

SCHEDA TECNICA

  • Schermo: OLED 5,9″ Full HD+, formato 20:9, frequenza di aggiornamento a 120Hz (144Hz nei giochi supportati), 800nits (1100nits max)
  • SoC: Snapdragon 8 Gen 2
  • Memoria: 8/16 GB di RAM LPDDR5X, 128/256/512GBGB di spazio di archiviazione UFS 4.0
  • Fotocamere:

    • Anteriore wide: 32MP Omnivision OV32C pixel binning con risoluzione effettiva 8MP
    • Posteriori: 50MP Sony IMX766 con stabilizzatore 6-assi OIS + 13MP Omnivision, F/2.2
    • Night Sight, Face Deblur, Magic Eraser, Real Tone

  • Audio: stereo, 2 microfoni e Jack audio
  • Connettività: USB-C 2.0 (no uscita video), 5G (SA/NSA), Wi-Fi 7, Dual Chain Bluetooth 5.3, NFC, GPS
  • Sistema operativo: Android 13
  • Batteria: 4.300 mAh con ricarica a 30W + Wireless 15W
  • Dimensioni e peso: 146.5 x 68.1 x 9.4 mm; 172 grammi
  • Certificazione: IP68

SOFTWARE

Asus continua a migliorare la sua personalizzazione software di Android negli anni. Sebbene sia un prodotto praticamente con Android Stock, ovvero molto simile alla versione dei Pixel di Google, ci sono una serie di opzioni e funzionalità che rendono questo smartphone unico sul mercato.

Se avete letto la recensione di Zenfone 9, sappiate che il software è praticamente lo stesso e che eredita anche la suite di ottimizzazione dei giochi della serie Rog che esce con uno swipe dall’angolo durante un gameplay. Dunque una UI sempre estremamente veloce, reattiva e adatta ad un utilizzo lavorativo “spinto”. In particolare ho apprezzato il menu laterale per gestire le applicazioni in finestra che adesso guadagna anche i Quick Toggle personalizzabili, la registrazione delle chiamate completa con anche Whatsapp, Line e WeChat tra le opzioni e la suite di sicurezza che permette di bloccare le applicazioni con lettore delle impronte, viso o sequenza (laterale) e la gestione delle app lavoro.

Asus ha cambiato politica di update e dichiara 2 major update e 4 anni di patch di sicurezza (uno in più) per quanto riguarda gli aggiornamenti software. Un pacchetto definibile base, che comunque non è ancora scontato per tutti i produttori.

ESPERIENZA D’USO

Zenfone 10 è un prodotto concreto, pratico, immediato, veloce e sempre affidabile. Questo mi verrebbe da dire e allo stesso tempo direi lo stesso per Zenfone 9. Sebbene il nuovo Snapdragon 8 Gen.2 sia più potente dell’8+ gen.1, le differenze in termini prestazionali onestamente sono davvero difficili da percepire.

In prova ho la versione 16/512GB – che senza mezzi termini è quella da comprare in promo – e dunque non ci sono realmente limiti nell’utilizzo di qualsivoglia software.

Le memoria sono ultraverloci con benchmark che arrivano a valori record ma che alla fine non vanno a cambiare l’esperienza generale: se su Zenfone 9 clicchi e si apre un’app in mezzo secondo, qui si aprirà in 0,3 secondi e farete fatica ad accorgervi del miglioramento sotto questo aspetto.

Detto questo è il software a fare la differenza o meglio, alcune piccole accortezze che dimostrano quanto in Asus gli sviluppatori software siano essi stessi utilizzatori reali. Sebbene tutto quello che vi dico sia valido anche per Zenfone 9, è comunque importante sottolinearlo perchè magari non tutti hanno provato o utilizzato il modello del 2022.

In breve le chicche software:

  • menu delle applicazioni che ha il campo ricerca in basso. Ok, sembra una cavolata ma non sono molti gli smartphone che hanno la zona di ricerca a portata di dito e sebbene Zenfone 10 sia piccolo e quindi usabile con una sola mano, è evidente che avere il campo in basso è ancora più comodo.
  • Registrazione chiamate iper completa: un unicum nel mercato. Zenfone 10 permette di registrare le telefonate in modo completo, totalmente automatico (se volete) e senza alcun avviso. Non solo registra le chiamate voce ma anche quelle Whatsapp, Line e WeChat e tutto viene inserito all’interno del registratore vocale e facilmente gestibile con una qualità veramente elevata di registrazione. Utilissimo per prendere appunti rapidamente durante una chiamata o segnarsi numeri o altro senza dover prendere una penna.
  • Blocco app Smart completo. Sebbene anche altri smartphone abbiano un sistema che permette di bloccare le applicazioni all’avvio e quindi usarle solo dopo lo sblocco tramite impronta o sequenza, Zenfone 10 va oltre e permette sblocco con viso, sequenza e impronta ma, soprattutto, un timer di blocco legato sia al tempo di utilizzo che consente di tenere sbloccata l’app per 3 minuti senza doverla ogni volta sbloccare per usarla, sia in base all’attivazione e disattivazione dello schermo (o ad ogni utilizzo dell’app). Inoltre il blocco app permette di nascondere la sequenza, nascondere le notifiche, nascondere i widget e nascondere anche il badge che identifica un’app bloccata. Tutto personalizzabile e selezionabile dall’utente!
  • Tocchi e tasti smart. Zenfone 10 supporta il doppio tocco per accendere, spegnere, il rise to wake, le gesture per sblocco rapido di funzioni, la programmazione del tasto di accensione e spegnimento con avvio di app o altro, il doppio tocco sulla scocca posteriore per altre azioni e anche l’utilizzo del lettore impronte laterale per il controllo smart di programmi. Ad esempio una cosa che amo su iPhone è il click in alto per tornare in cima ad una lista senza scrollare mille volte. Su Zenfone 10 è possibile impostare questa funzionalità su Chrome e quindi fare un piccolo swype sul lettore per tornare in cima al contenuto del sito (e ci sono tante altre opzioni).

Sebbene nelle prossime ore pubblicheremo un live batteria completo, Zenfone 10 vi possono confermare avere un’ottima autonomia e la migliore sul mercato se consideriamo il rapporto dimensione/peso del prodotto. La capacità è sempre 4300mAh e visto che praticamente non vi sono differenze rispetto a Zenfone 9, l’autonomia è praticamente identica e permette di arrivare a notte inoltrata in una giornata di utilizzo molto intenso. Se volete dei numeri, Zenfone 10 non fatica a superare le 6 ore di schermo acceso su una giornata di utilizzo di 16 ore circa con una scarica sempre costante e prevedibile.

Purtroppo non ha un sistema super veloce per tornare al 100% e l’alimentatore in confezione si ferma a 30W massimi. Da sottolineare la presenza della ricarica Wireless a 15W che è una novità molto gradita soprattutto in auto dove ormai i sistemi ad induzione sono sempre più utilizzati.

Molto bene anche l’audio che risulta invariato rispetto allo scorso anno e quindi sempre alto, forte, ottimo in chiamata e in vivavoce. Se attiverete anche la modalità all’aperto avrete un ulteriore incremento del volume con un pelo di distorsione ma una soluzione che consente di ascoltare vocali e contenuti audio anche in ambienti molto rumorosi.

Ottima anche la ricezione e connettività generale che comprende tutte le ultime novità e che sfrutta alcuni accorgimenti software sempre graditi: dual sim gestito perfettamente e fisico, gestione 5G esemplare con anche aggregazioni e disattivazione selettiva; dual wi-fi, unione dati e wi-fi per migliorare la stabilità della rete e molto altro ancora selezionabile dalle impostazioni. Nota: non c’è supporto eSim.

Buona anche la vibrazione che è identica a Zenfone 9 e contestuale con feedback aptico sempre molto puntuale e preciso. A seconda della cover potreste sentire meglio o peggio la vibrazione ma è comunque secca, precisa e in tasca la sentirete.

FOTOCAMERE

Asus non ha mai spinto troppo sul reparto fotografico e fatta eccezione per la generazione Flip degli Zenfone, sia sulla serie Rog sia sugli ultimi prodotti smartphone non abbiamo mai visto l’utilizzo di ottiche particolarmente pregiate o soluzioni iper complete con obbiettivi periscopici o simili.

Zenfone 10 non fa eccezione e non offre nulla di nuovo lato fotografico. Nei due cerchi posteriori troviamo infatti una 13MP (Omnivision) wide e una 50MP (Sony IMX766) abbastanza standard e con tecnologia pixel binning. Per la Selfie cam è invece stata utilizzata una 32MP (Omnivision OV32C) ma con output effettivo a 8MP in quanto utilizza la tencologia pixel binning ma non è possibile scegliere la risoluzione massima di 32MP nelle opzioni (invece a 50MP effettivi con la posteriore è possibile scattare).

Detto questo vogliamo subito precisare una cosa: Asus ha comunicato che i telefoni dati per test non avevano il software definitivo per la fotocamera in quanto sarebbe stato rilasciato pochi giorni prima del lancio un aggiornamento specifico per l’algoritmo fotografico. Purtroppo questo update ha avuto un piccolo ritardo e dovrebbe arrivare proprio oggi e quindi le foto che alleghiamo ora nella recensione sono solo alcune di quelle scattate. Non mettiamo molti sample in quanto vogliamo vedere se c’è un effettivo miglioramento delle immagini scattate che, a quanto ci ha riferito Asus, c’è ed è evidente.

Il problema attuale infatti è legato ad un eccessivo HDR che rende le foto con molta luce troppo sature e con elementi non coerenti con l’immagine scattata e bordi troppo enfatizzati soprattutto su nuvole e cielo applicando una maschera di contrasto sbagliata. Vi lasciamo quindi qualche scatto ma nelle prossime ore, appena arriverà l’aggiornamento, caricheremo i sample con il firmware nuovo.

Per quanto riguarda i video invece, Zenfone 10 supporta fino all’8K a 23fps e ovviamente il 4K a 60fps. Con questa ultima risoluzione è possibile attivare la stabilizzazione avanzata dell’immagine e quindi sfruttare l’OIS a 6 assi per poter registrare clip di qualità anche se siamo in movimento.

Se sceglierete il Full HD, potrete anche attivare l’iper stabilizzazione a 60fps che unisce sia l’OIS sia l’EIS e croppando il sensore permette di ottenere filmati praticamente fermi anche se state correndo.

CONCLUSIONI

Zenfone 10 è uno smartphone concreto, con il miglior hardware in circolazione e con tutto quello che si potrebbe volere in un telefono con dimensioni tascabili. Se siete possessori di Zenfone 9 non ci sono motivi per passare al nuovo a meno che la ricarica Wireless non sia per voi un cambiamento radicale delle vostre abitudini.

Se invece non avete ancora provato uno Zenfone, questo potrebbe essere il prodotto giusto. Rimane il limite della parte fotografica non all’altezza di S23, suo diretto competitor reale, ma per il resto c’è tutto con una UI sempre molto affidabile e gradevole con le particolarità software dette sopra.

Personalmente da una numerazione come la “10” mi sarei aspettato qualcosa di più, un display migliore, un set cam posteriori più spinto e magari una selfie cam spostata al centro o comunque migliorata ancora. Il prezzo è comunque concorrenziale e anche migliore rispetto allo scorso anno se guardiamo il rapporto ram/memoria e il modello 16/512GB è unico sul mercato italiano visto che non esistono altri smartphone con questa configurazione e gli 849€ richiesti al lancio sono in linea con il prodotto e il periodo storico.

VOTO 8.2

PARTE FOTOGRAFICA MEDIAPOCHE NOVITA’ RISPETTO A ZENFONE 9DISPLAY UGUALE ALLO SCORSO ANNOTYPE-C 2.0

VIDEO



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Scritto da: redazione

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