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Tecnologia

Recensione Realme 11 Pro e Pro+: 200 megapixel e un bel design bastano? | Video

today20 Giugno 2023

Sfondo
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Qualche settimana fa abbiamo messo a confronto tutti gli smartphone di fascia media usciti in questo 2023 e, seppur in colpevole ritardo, finalmente anche Realme si unisce alla sfida con i Realme 11 Pro e Pro+ freschi di presentazione, due smartphone molto caratterizzati esteticamente e che segnano uno stacco deciso dalle precedenti generazioni.

Anche Realme come Redmi cerca di rendersi un po’ più “esclusiva” e lo fa con due smartphone che al primo sguardo ci restituiscono una sensazione di top di gamma grazie ad una back cover in simil pelle, un display curvo, un sensore di impronte sotto al display ed una fotocamera sulla versione Pro+ da ben 200 Megapixel. Occhio al prezzo che inevitabilmente lievita e passa a 520€ per il Realme 11 Pro+ e 380/400€ per il Realme 11 Pro.

Prima di iniziare questa recensione preciso che ho utilizzato quasi esclusivamente la versione Pro+, essendo le differenze tra i due smartphone praticamente riconducibili solo al sensore della fotocamera principale, all’assenza della fotocamera ultrawide sul Pro e alla velocità di ricarica, insomma nulla che rivoluzioni l’esperienza d’uso ma ci torneremo più in là. Non perdiamo tempo ed iniziamo subito ad analizzare questi nuovi smartphone!

UNBOXING

Partiamo dall’unboxing perché in entrambe le confezioni, oltre agli smartphone, troviamo una cover morbida, il cavo type c ed i caricatori da 67W e 100W, un qualcosa che apprezzo sempre dato che questi smartphone utilizzano sistemi di carica rapida proprietaria. Non scontato poi il trovare una pellicola già preapplicata sul display.

INDICE

QUALIT COSTRUTTIVA E DESIGN

Realme 11 Pro e Pro+ cambiano completamente le carte in tavola rispetto ai predecessori con un design completamente stravolto, decisamente iconico ed originale. Quando mostro lo smartphone a qualcuno, chi lo vede resta stupito e mi chiede di che telefono si tratti, pensando che sia un modello decisamente più costoso. In effetti è raro trovare una cura di questo tipo spesso anche sui top di gamma, brava Realme. In realtà poi, una volta preso in mano, ci accorgiamo che ci sono dei compromessi: per esempio il frame in plastica o la completa assenza di certificazioni IPXX ma fortunatamente il peso è contenuto, meno di 190g per smartphone che, per quanto non siano facilmente usabili ad una mano, risultano comunque gradevoli da maneggiare.

Il modulo fotocamere posteriore è decisamente sporgente sul Pro+ mentre è quasi a filo sul Pro, unica differenza degna di nota assieme alla scritta 200/100 Megapixel all’interno dell’oblò. Fortunatamente nessuno dei due smartphone traballa una volta poggiato sul qualche superficie come un tavolo. Lo smartphone è disponibile nelle colorazioni Sunrise Beige, Oasis Green e Astral Black, tutti realizzati dal Realme Design Studio in collaborazione con il designer italiano Matteo Menotto. La Oasis Green è quella che mi incuriosisce di più, essendo di una tonalità di colore raramente vista su smartphone mentre la Astral Black perde la trama in simil pelle ed è quindi forse quella più sobria.

DISPLAY E SBLOCCO

Per sbloccare i Realme 11 Pro possiamo sfruttare il comodissimo sensore per le impronte digitali posto sotto al display AMOLED. In queste tre settimane di utilizzo non ho mai avuto il minimo problema, anzi, il sensore funziona benissimo e l’unica cosa sulla quale posso recriminare è la posizione di esso: leggermente troppo in basso, a volte rischia di rendere la presa rischiosa. Bene anche lo sblocco 2D tramite il volto che funziona anche angolando leggermente il telefono.


Una volta sbloccati ecco lì che ci troviamo davanti a un display AMOLED leggermente curvo con risoluzione FHD+ ed un refresh rate di 120Hz. La luminosità al picco arriva a 1000 nits, seppur misurati ne abbiamo notati meno, circa 950. Il risultato comunque è un display ben visibile in ogni situazione. Ho avuto modo di provare la resistenza a luminosità massima durante il Pride a Roma in una giornata super assolata: il telefono non è mai andato in protezione energetica abbassando la luminosità, ottimo! A completare la scheda tecnica poi abbiamo un touch sampling di 360Hz ed un PWM Dimming di 2160Hz che ci permette di affaticare meno la vista.

Il display è certificato HDR10+ ma in applicazioni come Netflix purtroppo manca ancora il supporto come manca un FHD di qualità alta, c’è del lavoro da fare in questo senso, i Redmi ed i POCO grazie al Dolby Vision hanno una marcia in più. Per quanto riguarda i preset del display io mi sono trovato bene con “Cinematografico” che permette di esaltare al meglio i colori senza esagerare e fa rendere al meglio la profondità colore di 10Bit di questo ottimo display.

Occhio al feedback della vibrazione perchè sulla versione Pro+ c’è l’O-Haptics che ci restituisce delle sensazioni quasi da top di gamma mentre sull 11 Pro base troviamo un feedback aptico decisamente più economico e gommoso.

SOFTWARE

A bordo dei nuovi Realme 11 abbiamo la Realme UI 4.0 che, proprio come la OxygenOS, è un rebrand con qualche piccolo ritocco della ColorOS di OPPO. Personalmente trovo queste tre declinazioni di interfaccia grafica piacevoli poiché alla vista sono graziose ed hanno una buona dose di personalizzazione senza però rinunciare alla fluidità nel girare all’interno del sistema e durante le animazioni di apertura/chiusura app. L’Always On Display è completissimo e permette di essere impostato anche per rimanere perennemente attivo, peccato manchi una modalità desktop wireless come invece troviamo su medio gamma come i Motorola.

Una cosa nella quale si può migliorare è la politica aggiornamenti, non tanto nel rilascio dato che Realme è decisamente più costante di Xiaomi sia nei minor update che nei major, ma nella quantità degli aggiornamenti dato che siamo fermi ancora ad una politica 2+3, con soli due major garantiti e tre anni di patch di sicurezza. Samsung sulla stessa fascia di prezzo vi ricordo che offre 4 major updates e 5 anni di patch di sicurezza creando un gap profondissimo sul lungo periodo.

SCHEDA TECNICA

Realme 11 Pro+

  • display: AMOLED 6,7″, refresh rate 120Hz, 950nit, HDR10+, PWM 2.160Hz, rapporto schermo-scocca 93,65%
  • processore: MediaTek Dimensity 7050 a 6nm
  • memoria:

    • 12GB di RAM + 8GB virtuali
    • 256/512GB/1TB interna

  • connettività: 5G, WiFi 6, Bluetooth 5.2, USB-C, NFC, GPS
  • dual SIM:
  • sensore impronte: integrato nel display
  • fotocamere:

    • anteriore: 32MP, f/2,45
    • posteriori:

      • 200MP principale Samsung ISOCELL HP3, 1/1,4″, f/1,69, pixel da 2.24um, SuperOIS
      • 8MP ultra grandangolare, f/2,2
      • 2MP 4cm macro, f/2,4

  • batteria: 5.000mAh, ricarica rapida SuperVOOC S 100W
  • peso: 183g (Black) / 189g (Beige, Green)
  • dimensioni: 161,6×73,9×8,2mm (Black) / 8,7mm (Beige, Green)
  • OS: realme UI 4.0 basato su Android 13

Realme 11 Pro

  • display: SuperAMOLED 6,7″ FHD+, PWM dimming 2.160Hz, contrasto 5.000.000:1, refresh rate 120Hz, HDR10+, 950nit
  • processore: MediaTek Dimensity 7050
  • memoria:

    • 8/12GB di RAM +8GB virtuali
    • 256/512GB interna

  • connettività: 5G, WiFi 6, Bluetooth 5.2, USB-C, NFC, GPS
  • dual SIM:
  • sensore impronte: integrato nel display
  • fotocamere:

    • anteriore: 16MP, f/2,45
    • posteriori:

      • 108MP, f/1,75, OIS
      • 2MP macro, f/2,4

  • batteria: 5.000mAh con ricarica 67W
  • OS: realme UI 4.0 basato su Android 13
  • peso: 183g (Black) / 189g (Beige, Green)
  • dimensioni: 161,6×73,9×8,2mm (Black) / 8,7mm (Beige, Green)

PRESTAZIONI E ALTRO

Arrivando a parlare di prestazioni troviamo la prima critica vera e propria da fare a questi nuovi Realme, poiché a bordo troviamo come SOC il “nuovo” Mediatek Dimensity 7050, un mero rebrand del Dimensity 1080 che trovavamo sul precedente Realme 10 Pro+ e che risulta comunque molto simile al Dimensity 920 del 9 Pro+. Insomma in circa due generazioni c’è stato un progresso prestazionale pari quasi a zero mentre smartphone come i POCO F5 ed F5 Pro grazie allo Snapdragon 7+ Gen 2 e Snapdragon 8+ Gen 1 hanno effettuato un progresso così ampio da mettersi praticamente alla pari del top di gamma, rendendo praticamente impari il confronto tra essi e tutti gli altri smartphone medio di gamma.

Sia chiaro, questi Realme 11 vanno benissimo, in uso social non hanno pressochè incertezze e anche quando richiediamo qualcosa in più il Dimensity 7050 riesce ad accontentare le nostre esigenze, grazie anche ai 12GB di RAM LPDDR4X e 512GB di storage UFS 3.1 di questa versione. Quando iniziamo però a fare video editing o giocare a qualche titolo impegnativo come Honkai Star Rail iniziamo a notare tutti i limiti di questo SOC con un frame rate instabile che fa fatica anche soltanto a restare attorno ai 30fps, rinunciando comunque a qualche dettaglio grafico.

BATTERIA

E parlando di batteria arriviamo alla prima differenza di Realme 11 Pro ed 11 Pro+ ovvero la velocità di ricarica che si ferma a 67W per il primo mentre arriva a 100W per il secondo, una differenza evidente ma che personalmente non stravolge l’esperienza utente. I 5.000mAh di entrambi gli smartphone hanno una durata identica che si è attestata attorno alle 5h di display acceso su una giornata piena di utilizzo con circa 200km di cambi celle in automobile con Android auto wireless, Maps e Spotify, tutto in 5g ovviamente. In una giornata più blanda non è impossibile arrivare a sera con ancora più del 50% di autonomia residua in modo da poter effettuare due giorni di utilizzo con una singola carica.

MICROFONI E RICEZIONE

Bene i microfoni seppur, essendo soltanto due, non ci permettono di raggiungere gli stessi risultati dei top di gamma. Ho portato questo smartphone ad un concerto allo Stadio Olimpico e trovate dei sample nella video recensione per un risultato degno ma non eccellente. Buona la ricezione con un cambio dal 4G al 5G immediato con un segnale sempre forte.

DOPPIO SPEAKER e DOLBY ATMOS

Il doppio speaker dei Realme 11 Pro funziona bene e si posiziona alla pari dei Redmi Note 12. Proprio come essi sfrutta l’altoparlante principale inferiore e la capsula auricolare che però, grazie a tre forellini sul frame superiore, riesce ad esprimersi al meglio per una esperienza di ascolto sì sbilanciata ma non sgradevole. C’è il Dolby Atmos che personalmente ho sempre lasciato in modalità automatica.

FOTOCAMERA

Arrivando a parlare di fotocamera ecco che troviamo ciò che veramente distingue la versione Pro+ dalla Pro base ovvero il sensore della fotocamera principale del Plus da 200MP, un Samsung HP3 da 1/1.4″ e con apertura focale di f/1.7 che dovrebbe garantire scatti alla pari dei top di gamma quali Galaxy S23 Ultra. L’11 Pro+ ha in più dell’altro anche una fotocamera ultrawide da 8MP che però, essendo di dubbia qualità, raramente useremo a favore del sensore principale ed inoltre anche la selfie camera risulta depotenziata sul Pro base.

Personalmente mi sono concentrato molto nel provare la fotocamera del Pro+ e posso tranquillamente dire che in molte situazioni le foto possono essere paragonabili a top di gamma anzi, spesso le ho addirittura preferite rispetto a top economici come S23 o Xiaomi 13 ma c’è un grande ma: mancano camere secondarie di livello quali un teleobiettivo stabilizzato o una ultrawide con funzione macro ed è ciò che mi fa ancora preferire un ex top di gamma su questa fascia di prezzo. Un Find X5 al netto di tutto offre una esperienza decisamente più completa e con un SOC che arranca meno anche nella gestione del pre e post scatto e nei video, dato che questi 11 Pro e Pro+ si fermano al 4K 30fps con 50Mbits di bitrate.

Utilizzando il 2X otterremo delle foto quasi lossless grazie alla possibilità di scattare a 50MP, mentre il 4X dovrebbe essere un crop di uno scatto a 200MP, ma occhio perché in questo caso seppur a bordo troviamo un OIS dovremo avere la mano decisamente ferma o correremo il rischio di trovarci delle foto decisamente mosse. Non perdo troppo tempo su quelle modalità come Strada/Street perché non aggiungono effettivamente nulla più, mentre devo ammettere che la modalità ritratto mi ha stupito.

Visualizza a Schermo Pieno

Il Realme 11 Pro con i suoi 100MP sempre stabilizzati otticamente ha sempre la possibilità di uno scatto 2X quasi lossless mentre il 4X è puro crop digitale. Sarei falso nel dirvi che la differenza è così lampante da giustificare la spesa in più anzi, sono sicuro che molti di voi potrebbero trovarsi meglio con la 100 megapixel dato che risulta più semplice da utilizzare come nella gestione dei piani di messa a fuoco grazie ad un sensore più piccolo.

Per quanto riguarda i selfie mi sono trovato a preferire ogni tanto quelli scattati dai 16MP di Realme 11 Pro rispetto ai 32MP di 11 Pro+, mentre per i video entrambi portano a casa dei risultati simili con l’11 Pro+ leggermente da preferire in notturna. Se la camera principale posteriore arriva al 4K 30fps lo stesso non si può dire per la frontale che si ferma ad un mero FullHD.

CONCLUSIONI

Che dire in conclusione di questi Realme 11 Pro se non che risultano essere ottimi smartphone con qualche sbavatura. Il controsenso più grande per me è l’aver fatto due device pressoché identici con delle differenze sostanziali solo sulla carta quando parliamo di fotocamere, un comparto preso non così tanto in considerazione quando si parla di medio gamma e di risparmio.

Il Realme 11 Pro+ viene introdotto con un prezzo di 520€, scontato in offerta lancio a 470€, nella sola versione 12/512GB. Il Realme 11 Pro viene proposto ad un prezzo decisamente più competitivo grazie ai 400€ scontati in offerta lancio a 370€ per la versione 8/256GB mentre la 8/128GB costa 380€ di listino. I prezzi sono decisamente impegnativi e si vanno a scontrare direttamente con qualche ex top di gamma 2022 o top di gamma economico 2023 che potrebbe essere preferito grazie ad una scheda tecnica più ricca ed equilibrata.

Fossero usciti questi Realme mesi fa probabilmente avrebbero avuto una vita più facile, sfruttando il fisiologico calo di prezzo, mentre arrivando così tanto in ritardo si ritrovano a dover affrontare smartphone eventualmente anche peggiori, che però costano già molto meno grazie a degli street price competitivi.

VOTO: 6.8

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Scritto da: redazione

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