I VOSTRI MESSAGGI
Marika artemas - i like the way you kiss me Ciao, grazie per tenermi sempre compagnia, volevo ascoltare Artemas, mi piace un casino. saluti da Porto San Giorgio Filippo Red Hot Chili Peppers - Californication ciao Radio FM, potete suonare Californication dei Red Hot Chili Peppers. Grazieeeee 😍 Manolo 883 - Se Tornerai Ciao Simone volevo augurare a te e a Paolo un a buona Pasqua volevo dedicare a Lisa che gli voglio tanto bene

Music

Sanremo 2023, Mengoni in testa nella notte di Mattarella e Blanco. Miglior share dal ’95

today8 Maggio 2023 1

Sfondo
share close

Mattarella con Benigni e Lucio Presta (Ansa)

Costituzione, «canzone più bella»

Per Benigni la musica «è la regina delle arti: tutte le arti tendono alla musica. Ineffabile: l’anello tra il concreto e l’astratto». Questa edizione di Sanremo, secondo il Premio Oscar, «è davvero importante perché si celebra il 75esimo anniversario della Costituzione. Che c’entra con Sanremo? C’entra perché la Costituzione è un’opera d’arte e canta. Ogni parola della Costituzione è evocativa». La Costituzione «è come il primo verso di “Volare”: penso che un sogno così non ritorni mai più». Poi si sofferma su «l’Italia ripudia la guerra: se le altre nazioni avessero adottato questo articolo, non avremmo avuto più la guerra sulla faccia della terra».

Moda a Sanremo, i look sul palco

Photogallery45 foto

Visualizza

Quindi è il momento dell’articolo 21 che «sembra scritto da un bambino». Ossia: «Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Come dire che tutti hanno bisogno di respirare. E, se l’hanno scritto, vuol dire che ce n’era proprio bisogno. Perché quando c’era il fascismo non si era liberi di dire quello che si voleva. Neanche Sanremo si sarebbe potuto fare. Si cantava sempre la stessa canzone…» I costituenti «hanno scritto la Costituzione ma l’ultima pagina l’hanno lasciata bianca: dobbiamo scriverla noi con la nostra vita. La Costituzione dobbiamo attuarla ogni giorno. I nostri padri avevano un sogno. Noi una cosa sola dobbiamo fare: far diventare questo sogno realtà». Con un’apertura così, la serata non può che essere in discesa.

Il (finto) nude look di Chiara Ferragni

Alle 23.33, come si sarebbe detto una volta, colpo di scena: Chiara Ferragni appare sul palco con un vestito che sembra trasparente. «Voglio però tranquillizzare tutti: non sono nuda, quello che vedete è un disegno del mio corpo». E poi legge una lettera alla bambina che è stata: «Tutte le volte che non ti sei sentita abbastanza brava, abbastanza bella, abbastanza intelligente lo eri». Parte un’invettiva contro il sessismo. E si commuove. «Ti vorrei abbracciare, piccola Chiara. E dirti che sono fiera di te».

Blanco sfascia l’allestimento floreale a pedate (Lapresse)

Blanco sfascia a calci l’allestimento floreale

Colpo di scena bis: a mezzanotte torna sul palco Blanco, dopo che si era già esibito in Brividi con Mahmood. Deve eseguire L’isola delle rose, suo ultimo singolo, ma non gli funzionano gli in-ear, gli auricolari spia. E allora smette di cantare e sfascia a calci l’allestimento floreale del palco tra i fischi del pubblico. Amadeus prova a portar pace: «Noi lo vogliamo sentire il singolo di Blanco. Va bene se lo canti più tardi?» Il pubblico non è d’accordo. Non se ne farà niente: «Non ci sono le condizioni. Ragazzi, era dai tempi di Bugo e Morgan…», commenta il direttore artistico. A spazzare via le rose sfasciate dal palco ci penserà Morandi nelle inedite vesti di addetto alle pulizie.

Marco Mengoni (Ansa)

I cantanti in gara

Tornando alla gara, si parte con una Anna Oxa più sofisticata che mai alle prese con Sali e il poco ispirato Gianmaria di Mostro. Mr. Rain (Supereroi) scommette sull’effetto tenerezza: coro di bambini «angeli con un’ala sola». Marco Mengoni (Due vite), predestinato alla vittoria finale, fa esattamente ciò che ci si aspetta da lui. Si conferma fresca e simpatica Mare di guai di Ariete. Ultimo, altro grande favorito, soffre un po’ la difficoltà tecnica di Alba. Coma_Cose (L’addio) meno interessanti della loro precedente apparizione sanremese. Astutissimo r’n’b easy listening quello di Due di Elodie. Si conferma non male il pezzo di Leo Gassmann (Terzo cuore) ma paga pegno a un’interpretazione non proprio impeccabile. Oggetti misteriosi i Cugini di Campgana di Lettera 22 mentre Gianluca Grignani farfugli del rapporto controverso col padre in Quando ti manca il fiato. Chiudono il quadro l’inconsistente urban di Olly (Polvere), il divertente tormentone dei Colla Zio (Non mi va) e Duemilaminuti, brano di Mara Sattei ottimamente confezionato.

Fonte

Scritto da: redazione

Rate it

Classifica

Tracklist completa

ASCOLTACI CON LE NOSTRE APPLICAZIONI

0%