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Ambiente

Cantina Produttori Ramuscello raddoppia la produzione di vino vegano

today26 Aprile 2023

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La Cantina Produttori Ramuscello e San Vito raddoppia la produzione di vino vegano. Dalla vendemmia 2022, infatti, sono stati prodotti e certificati 10mila ettolitri rispetto ai 5.400 dell’anno precedente. Di fatto, si tratta della maggior quantità di vino vegano prodotto e certificato in Friuli Venezia Giulia.

Dal Prosecco alla Ribolla

I dati Eurispes 2022 fotografano in Italia un 1,3% che si dichiara vegan (e 6,7% della popolazione vegetariano), ma i numeri sono anche più alti in alcuni paesi quali il Regno Unito. Le certificazioni vegane sono di tipo volontario e, dunque, non normate, non standardizzate (non hanno nulla a che vedere con le Doc, Dop, Igp): questo rende difficile trovare statistiche puntuali. Quello che si sa è che è un mercato in crescita: Il protocollo di certificazione è stato predisposto dal Ceviq (Certificazione Vini e Prodotti Italiani di Qualità) che ha provveduto, nei giorni scorsi, a consegnare il documento ufficiale alla Cantina. I vini certificati sono il Pinot grigio, il Prosecco, il Merlot, la Ribolla gialla e il Refosco dal peduncolo rosso.

Cantina Ramuscello Refosco vegano

«Da molti anni la nostra Cantina cooperativa – spiega il presidente Gianluca Trevisan – è impegnata sulla costante ricerca della salubrità, sia delle uve che dei vini prodotti. Oltre al vino vegano, lo scorso anno abbiamo ottenuto anche la certificazione per la produzione del vino biologico. Inoltre, l’80 per cento dei nostri soci, aderisce volontariamente alla difesa integrata, denominata SQNPI e seguendone, scrupolosamente, il disciplinare ministeriale. Sul tema della sostenibilità ambientale, siamo sempre attenti alle sensibilità del mercato e alle diverse richieste degli imbottigliatori, per questo abbiamo intrapreso un percorso di assistenza tecnica in campagna, fatta di controlli e verifiche, che dovrebbe portarci all’obiettivo di un vino a “residuo zero”».

Che cosa significa vegano?

Per ottenere la certificazione, con la menzione a produttore di “vino vegano”, la cantina (e i suoi soci) deve ottemperare a un rigido protocollo che il Ceviq ha elaborato al fine di evitare qualsiasi contaminazione con prodotti di origine animale e i relativi derivati.

Scopri di più

Partendo dal vigneto, si devono evitare concimazioni a base di letame e pollina per sostituirle con sovesci (concimazioni vegetali) di leguminose e composti a base di humus, da compiere durante l’anno, a seconda delle esigenze colturali. Per quanto riguarda il processo di trasformazione in cantina, si devono eliminare tutti i derivati animali che servono per la stabilizzazione e chiarificazione del vino per sostituirli con estratti di origine vegetale. In questo modo si eliminano anche le tante problematiche derivate dall’assunzione di sostanze allergeniche le quali, tra le altre cose, in ottemperanza alla legislazione in vigore in alcuni Paesi esteri, devono essere riportate in etichetta.

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Scritto da: redazione

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